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Arezzo, la commissione sagre mette ai voti il piatto vegano

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Oggi si riunisce la commissione sagre. Presieduta dall’avvocato Alessandro Calussi, ci sono diversi punti all’ordine del giorno. Uno su tutti, il piatto vegano, vegetariano e celiaco, da introdurre come settima portata alle sagre e che ha suscitato una marea di polemiche. A fare la proposta è stato Michele Menchetti, consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle che fa parte della commissione. “Ho fatto una serie di proposte - dice Menchetti - Oltre al piatto vegano, vegetariano e celiaco, anche l’utilizzo di materiali green per ridurre l’impatto ambientale e l’utilizzo di un volontario davanti ai bidoni della differenziata che possa assistere la persona che sta gettando i rifiuti, come avviene in tante iniziative”. Proposte che andranno ai voti. “Essendo tali, saranno decise con una votazione - risponde Menchetti - anche se so già che, specialmente quella del piatto ‘alternativo’, non passerà”. Riguardo proprio a quest’ultimo, il consigliere dei 5 Stelle, spiega quanto il piatto vegano o vegetariano non sia fine a se stesso. “La nostra tradizione toscana - specifica - offre diverse alternative. Io ne avevo proposto una serie: dalla pappa al pomodoro alla polenta alla ribollita, ai pici all’aglione, fino al cacciucco di ceci, oppure la stessa cecina. Visto che quest’anno ci dovrebbe essere questa revisione del regolamento, perché non coinvolgere anche le persone che hanno deciso di non mangiare carne e che magari alle sagre ci vanno pure volentieri”. “Si parla di discriminazione, penso che anche qui siamo in presenza di ciò. Vengono discriminati vegani, vegetariani e anche celiaci, visto che ci sono sagre o feste dove non offrono questi prodotti. A volte anche ristoranti. Invece ne va anche dell’interesse stesso della sagra, poiché queste categorie rappresentano circa il 10 per cento della popolazione totale”, dice ancora Menchetti. Lo stesso che aveva fatto uguale proposta anche alle cene di quartiere sotto la Giostra del Saracino. “Non ci vuole niente a preparare un piatto di pasta senza glutine al pomodoro”. “E vorrei anche aggiungere che non si tratta di nessuna imposizione - prosegue Menchetti - Ma è solo un passo verso la sostenibilità ambientale e verso una transizione alimentare che deve andare di pari passo con una transizione energetica ed ecologica”. Oggi dunque si riunirà la commissione per capire se aggiungere la settima portata al menù delle sagre, oppure no. Vedremo quello che succederà in commissione dove tra l’altro sarà deciso il destino anche della sagra della tagliata di Agazzi. Gli organizzatori hanno inviato tardi la documentazione, che doveva essere presentata a fine ottobre, per essere inseriti nel calendario delle sagre. Saranno discusse anche le nuove regole soprattutto legate alla fine dello stato di emergenza il prossimo 31 marzo. Green pass sì o no, tra queste. Insomma si annuncia una commissione vivace, in attesa dell’inizio delle sagre a maggio dopo due anni di letargo per colpa del Covid.