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L'Arezzo in campo a Cascina (14.30) con l'obiettivo di fare il pieno prima della sosta

Nicola Brandini
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Quella di oggi a Cascina – fischio d’inizio alle 14:30 allo stadio Redini - è una partita delicata per l’Arezzo, l’ultima prima della sosta che consentirà agli uomini di Mariotti di ricaricare le batterie. Molto delicata, perché nel girone di ritorno si gioca un altro campionato, come ha ricordato lo stesso Mariotti in conferenza alla vigilia, e i punti valgono “doppio”. Soprattutto per una formazione come il Cascina che deve salvarsi.

Ma anche per il Cavallino, se non vuole perdere la scia delle prime e rimanere attaccata al treno playoff. In più ci sono anche alcune defezioni, soprattutto in difesa, dove mancheranno due titolari: Frosali ha subìto una contusione vicino all’occhio in allenamento e quindi non sarà della partita, così come Van Der Velden che resterà a casa per via di una sindrome influenzale. La stessa che ha colpito anche Mancino, ma che a differenza del centrale olandese è convocato e partirà dalla panchina.

Spazio quindi a Pinna, insieme a Biondi al centro della difesa. “Voglio un Arezzo come quello che si è visto nelle ultime partite – ha detto Mariotti – molto aggressivo, di sciabola. Lo richiede il tipo di partita, nella quale loro hanno bisogno di punti per salvarsi e quindi sarà molto complicata”.

Una partita che servirà a scrollarsi di dosso gli strascichi velenosi che ha lasciato quella con il Follonica Gavorrano, e alla quale Mariotti non smette di pensare. “Quello che è stato, è stato, e nessuno te lo ridà più – ha detto il mister – noi dobbiamo pensare al Cascina per poi affrontare la sosta con serenità e preparare un trittico di partite importante alla ripresa”. Con il Follonica Gavorrano sono mancati ‘solo’ i tre punti.

“La squadra deve ripetere la stessa prestazione di domenica scorsa – ha continuato Mariotti – dove non siamo riusciti a prendere tre punti perché il calcio è uno sport di situazioni e non dipende mai solo dalla squadra. Influiscono anche alcune scelte fatte da altre persone che stanno in campo come noi – ha proseguito il mister alludendo alla terna arbitrale – noi dobbiamo andare in campo e dare sempre il massimo come è sempre stato fatto da quando sono stato richiamato in panchina”. Infine Mariotti fa due conti al volo, tirando fuori un po’ d’orgoglio.

“Da quando sono tornato abbiamo subito solo tre gol, due dei quali su errori personali nostri, poi il resto l’avete visto tutti”. Che ci sia stato un cambio di passo da più di un mese a questa parte è fuori discussione. Adesso serve dare continuità: appuntamento al “Redini” di Cascina oggi pomeriggio alle 14:30.