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Arezzo, Don Alessandro: "Siamo in emergenza, niente acqua santa" e torna la benedizione fai da te

Francesca Muzzi
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Don Alessandro Bernardini ha già preparato numerose boccette con dentro l’acqua santa da distribuire ai fedeli delle tre parrocchie. Nonostante quest’anno i preti possono tornare di casa in casa per la benedizione pre pasquale, don Alessandro, parroco di Ceciliano, Patrignone e Campoluci, ha deciso di non andare nelle case. “Siamo ancora in stato di emergenza almeno fino al 31 di marzo - spiega il sacerdote - e preferisco preservare i miei parrocchiani. Così ho deciso di preparare le boccette con dentro l’acqua santa”. Saranno distribuite ad iniziare dalla domenica delle Palme: “Poi continuerò il giovedì santo, la notte di Pasqua e il giorno di Pasqua”, sottolinea don Alessandro. Sarà così per tutte e tre le parrocchie: “Ho deciso che come lo scorso anno, perché nel 2020 riuscì a fare il giro delle case prima della chiusura per il Covid, non andrò a benedire le famiglie. Ripeto, magari ci possiamo pensare quando finirà lo stato di emergenza, ma fino ad allora preferisco di no”. Ma se uno dei parrocchiani chiama don Alessandro: “Ci vado sicuramente. Anzi, se qualcuno vuole la benedizione a casa, basta che me lo chieda e io andrò. Per il resto preferisco ancora ‘mantenere le distanze’”. E dunque, almeno a Ceciliano, Campoluci e Patrignone, torna la benedizione fai da te. “I fedeli potranno venire in chiesa a prendere la boccetta e una volta a casa la potranno aprire e spargere l’acqua benedetta. Insieme alla boccetta ci sarà anche un’immagine sacra”. Nelle altre parrocchie invece i sacerdoti hanno ripreso l’antico rito di dare l’acqua santa casa per casa. Don Adriano Ralli, parroco di Castiglion Fibocchi ha tirato fuori di nuovo l’ape con la quale in questi due anni di pandemia aveva benedetto il paese strada per strada. “Dopo due anni di silenzio - dice don Adriano - tante persone hanno voglia di ricevere l’acqua santa. Mi accolgono in casa con le mascherine e io sono felice di potere parlare di nuovo con i miei parrocchiani”. E il giro delle benedizioni è ricominciato più o meno in tutte le parrocchie. Ma don Alessandro almeno fino al 31 di marzo continuerà a rispettare lo stato di emergenza. “Chi vuole la benedizione a casa mi può chiamare - riprende- ma io per il momento preferisco così”. Una scelta che i fedeli potranno rispettare e quindi aspettare la prossima benedizione o la fine dello stato di emergenza, oppure chiamare don Alessandro a casa. Intanto le bottigliette stanno per essere distribuite.