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Chiusi della Verna mette la tassa di soggiorno. Anche al Santuario si dovrà pagarla

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Anche il Santuario della Verna non è esente dalla tassa di soggiorno che il comune di Chiusi ha deciso di introdurre dal prossimo 1 aprile. Lo fa sapere il padre guardiano Francesco Brasa che con un post su facebook - pagina ufficiale del santuario - annuncia la nuova modalità che aspetta i visitatori in questa primavera estate. La tassa di soggiorno è pari ad un euro ed è stata stabilita nel bilancio 2022. Giampaolo Tellini, il primo cittadino, spiega il perché di questa novità. “Ci siamo dovuti adeguare come succede in tutti i comuni - dice Tellini - E così abbiamo stabilito che la tassa di soggiorno sarà nel bilancio del 2022”. “Dovunque andiamo si paga e non vedo il motivo per il quale Chiusi della Verna non avrebbe dovuto averla - spiega ancora il primo cittadino - Del resto anche noi, soprattutto in estate, siamo un paese turistico. Vengono tantissimi visitatori e per il nostro Comune è un’entrata importante, visto che proprio per l’organizzazione del turismo abbiamo da sostenere diverse spese”. La tassa di soggiorno sarà pari a un euro a persona. “Una cifra che ci può stare - dice ancora Tellini - Del resto, quando c’è stato il Covid, le strutture che avevano la tassa di soggiorno hanno avuto dei ristori, perché hanno dimostrato che in quel periodo avevano avuto grosse perdite. E quindi una difesa in più per i nostri alberghi”. Una decisione che ha compreso anche il Santuario della Verna - definita struttura ricettiva - che ogni anno ospita tantissimi pellegrini che arrivano da tutto il mondo. E’ padre Francesco Brasa, il padre guardiano ad informare i prossimi visitatori sulle modalità. Lo fa con un post su facebook: “Carissimi amici e amiche - scrive - purtroppo vi dobbiamo comunicare che il Comune di Chiusi della Verna, con comunicazione dello scorso 16 marzo, ci ha notificato l’istituzione a partire dal prossimo 1 aprile di una tassa di soggiorno pari a 1 euro a persona al giorno”. Ci sono però, sottolinea sempre il padre guardiano, delle categorie che sono esenti da questo pagamento: “I minori fino a 14 anni, i residenti nel comune di Chiusi, i portatori di handicap con certificazione medica e il beneficiario dell’indennità di accompagnamento, autisti, guide e accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati (1 ogni 25 partecipanti)”. E poi un ulteriore chiarimento: “Per le nostre attività (esercizi spirituali, corsi di spiritualità ecc…) oltre alle nostre tariffe indicate, verrà applicata questa nuova imposta.
Non essendoci ancora stata chiarita la modalità di gestione di questa nuovatassa, vi chiederemo - prosegue ancora padre Francesco - la cortesia di effettuare il pagamento in contanti in struttura”. Un post chiarissimo per i prossimi visitatori che arriveranno al Santuario e dovranno pagara l’imposta di soggiorno, determinata per persona e per pernottamento, viene riscossa dalle strutture ricettive. Santuario compreso.