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Ruba gioielli per 20 mila euro, ladro smascherato dalle telecamere e oggetti ritrovati al compro oro

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Furto da 20 mila euro in gioielleria a Montevarchi, scoperto e denunciato il presunto autore. Recuperata la merce in un compro oro. Il colpo è stato messo a segno venerdì 18 marzo.  A svolgere le indagini sono stati i carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno con le stazioni di Montevarchi, di San Giovanni e di Castelfranco Piandiscò, oltre che del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia. Preziosi i colleghi di Figline Valdarno.  

Nel negozio il ladro aveva rubato orologi (tra cui un Rolex) e monete d’oro da collezione inglesi, francesi e sudafricane. Con destrezza, aveva agito un giovane con la mascherina. Entrato all’interno del negozio, con una fluente parlantina, ha convinto la titolare a mostrargli una serie di preziosi. A quel punto, approfittando di un momento di distrazione della donna, si è appropriato di alcuni di essi, lasciando quindi il negozio.

Dopo alcuni minuti, la donna, rimettendo a posto la merce si è accorta dell’ammanco, ed ha immediatamente dato l’allarme ai carabinieri. Un’azione studiata ed eseguita con estrema perizia e sangue freddo da parte del reo, che si è intrattenuto all’interno del negozio per oltre mezz’ora, reggendo la parte. Indice, probabilmente, di grande spregiudicatezza ad abitudine a delinquere, è la prima intuizione degli investigatori, che di conseguenza sin da subito concentrano le ricerche sui pregiudicati del luogo. I primissimi riscontri danno esito negativo. In buona sostanza, tutti i soggetti sui quali viene concentrata l’attenzione hanno un alibi che li scagiona.

Nel frattempo, i Carabinieri della Stazione di Montevarchi proseguono con la certosina analisi delle telecamere private e comunali disseminate lungo l’itinerario di arrivo e di fuga del rapinatore. Un lavoro immenso, fatto dell’estrapolazione della visione di ore e ore di filmati, reso ancor più arduo dalla necessità del cosiddetto “azzeramento”, ossia di dover sincronizzare, ex-post, tutti gli orari degli svariati impianti analizzati. Un lavoro che dura tutto il pomeriggio, e che però dà i suoi frutti: i Carabinieri identificano infatti l’uomo: si tratta di un pregiudicato di circa 35 anni, da tempo gravitante in Valdarno, gravato da diversi pregiudizi per reati contro il patrimonio e già coinvolto in svariate altre vicende giudiziarie nel territorio.

A quel punto, vengono immediatamente diramate le ricerche. A casa non ve ne è traccia, e nemmeno nei luoghi solitamente frequentati. Infine, a tarda sera il personale della Stazione Carabinieri di Castelfranco Piandiscò riesce a localizzarlo: degli orologi non vi è più traccia, ma indosso, ad ulteriore riscontro dell’ipotesi investigativa, l’uomo portava ancora gli indumenti utilizzati per commettere il furto.

Fondamentale era, a quel punto, ritrovare la refurtiva. Il fatto che il malvivente si fosse reso irreperibile per tutto il giorno e che, una volta reperito, non fosse stato trovato in possesso della stessa, faceva infatti temere che avesse già avuto modo di piazzarla sul mercato illegale. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno pertanto battuto a tappeto i compro-oro e i sospetti ricettatori di tutto il Valdarno, nella speranza di arrivare prima che i preziosi venissero fusi.

La tempestività e la tenacia delle ricerche hanno, infine, premiato gli investigatori: nella mattina di sabato, infatti, presso un esercizio commerciale di Figline Valdarno, i preziosi sono stati ritrovati. e, guarda caso, erano stati “incamerati” senza compilare i prescritti registri. Il titolare è stato inevitabilmente deferito a piede libero alla Procura della Repubblica di Arezzo per ricettazione, mentre il 35enne pregiudicato è stato deferito per furto aggravato.