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Arezzo, ladri entrano nella casa dove la polizia che cercava cocaina al trafficante sequestrò griffe

Luca Serafini
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Ladri entrano di notte nella casa dove la polizia settimane fa ha eseguito il sequestro di cinquecento articoli griffati ritenuti di illecita provenienza. Gli agenti in quella occasione cercavano droga, dopo l’arresto avvenuto al nord del padrone di casa, un cittadino dominicano accusato per un traffico di cocaina dalle dimensioni impressionanti (270 chili di polvere bianca) ma non trovarono neanche un grammo di sostanza stupefacente.

Ora, nella stessa abitazione alla immediata periferia di Castiglion Fiorentino, si sono introdotti ignoti che hanno trafugato oggetti di valore alla moglie del 48enne, anche lei dominicana. Dopo aver forzato la serratura del garage, i malviventi avrebbero asportato capi di abbigliamento di ingente valore e gioielli che erano racchiusi in contenitori nascosti nel fondo.

Il blitz è avvenuto quando gli abitanti della casa - la donna e i figli - dormivano ai piani superiori. E’ successo nella notte tra il 18 e il 19 marzo e al mattino, scoperto il furto, ai proprietari non è rimasto altro da fare che denunciare l’accaduto. Intanto restano aperte le due vicende emerse di recente. Una è quella relativa agli articoli di moda che la signora ritiene essere di sua legittima proprietà, non contraffatti né di provenienza illecita, tanto che ha inoltrato alla procura una istanza di dissequestro della merce, respingendo l’accusa di ricettazione e producendo gli scontrini relativi.

Secondo la donna quello sequestrato a febbraio dalla Squadra mobile, intervenuta insieme alla Polizia municipale, era semplicemente il suo ricco e assortito guardaroba con indumenti intimi e capi di abbigliamento tutti della stessa taglia e un vasto assortimento di accessori. Tutta roba di marca. Resta poi da chiarire la vicenda principale, quella relativa all’uomo finito in manette a Vicenza, sempre a febbraio, nell’ambito di una indagine della polizia di Bologna sull’import di cocaina. Il 48enne dominicano è in carcere.

Adesso nella casa dove c’erano le griffe di Gucci, Prada, Chanel, Dolce & Gabbana, Ives Saint Laurent, Louis Vuitton, Just Cavalli, Jacquemos e altre maison, e dove si riteneva potessero esserci tracce del maxi traffico di cocaina, si è verificato il misterioso colpo notturno. Bersaglio casuale o no? Indagini in corso.