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Arezzo, i ristoratori e commercianti: "Isola pedonale dal 15 aprile". Il Comune decide

Francesca Muzzi
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La richiesta è stata inoltrata venerdì 25 marzo all’assessore alle attività produttive, Simone Chierici e al sindaco Alessandro Ghinelli. I ristoratori di Confcommercio chiedono il ripristino dell’isola pedonale a partire da venerdì 15 aprile. Come un anno fa quando il centro storico venne sbarrato per permettere ai ristoratori costretti a chiudere a causa della pandemia, di tornare a respirare. Il Comune concesse loro oltre che il centro storico libero dalle auto, anche più suolo pubblico e gratis. E quest’anno, la richiesta è la medesima: centro storico libero dalle auto, la concessione di più spazi esterni possibili e accelerare le concessioni semplificando le procedure. Senza dimenticare che con la fine dello stato di emergenza i commercianti dovranno tornare a pagare la tassa sul suolo pubblico. Su questo punto il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, si era già espresso agli inizi di marzo: “Qualsiasi tipo di utilizzo di suolo pubblico viene sottoposto all’approvazione e al controllo da parte della sovrintendenza - aveva dichiarato Ghinelli - che torna ad essere competente sulla materia non appena decade lo stato di emergenza. A quel punto non si dovrà mettere tutto dove ci pare (tavolini ndr), ma i ristoratori lo dovranno concordare e l’amministrazione dovrà fare un ragionamento sui costi che i pubblici esercizi dovranno sostenere per ottenere quel suolo pubblico che nel corso dello stato di emergenza abbiamo dato gratuitamente”. Ma che decisione prenderà il Comune? L’assessore Simone Chierici al quale i ristoratori di Confcommercio hanno mandato la richiesta per l’isola pedonale, prende tempo fino a domani: “Cioè fino a quando la Giunta non si riunirà”, sottolinea. Ma in che cosa consiste il contenuto della missiva? “Vista l’ugente necessità di mettere in campo tutte le misure possibili per sostenere l’economia e traghettare le imprese fuori dalla crisi pandemica - scrive Confcommercio - siamo a chiedere di rinnovare anche per quest’anno la fortunata esperienza del centro storico pedonale a partire dal 15 di aprile”. “In particolare - si legge ancora - chiediamo la chiusura pedonale nelle giornate di venerdì e sabato dalle 18 alle 24 delle seguenti strade: via Roma, via Crispi (fino a via Margaritone), via della Bicchieraia, via Mazzini, via San Lorentino, via Guido Monaco (dalle poste a piazza della Badia). Questa misura darebbe ossigeno alle imprese della ristorazione e a tutti i pubblici esercizi, colpiti duramente dall’aumento delle materie prime e dal caro energia”. Confcommercio analizza anche che “l’isola pedonale garantirebbe di spalmare maggiormente le presenze di tutto il centro storico, smorzando i flussi dai consueti luoghi di ritrovo. Un modo per controllare meglio il tessuto urbano, limitando gli assembramenti e favorendo una migliore distribuzione dei fruitori”. L’anno scorso l’iniziativa che praticamente durò per tutta l’estate fino ai primi di ottobre, “registrò il consenso e l’apprezzamento anche dei tanti turisti e visitatori che sono venuti nella nostra città nei mesi estivi, mostrando il lato migliore di Arezzo”. 
In questo senso infatti i tavoli e gli spazi, anche superiori rispetto al normale, che vennero occupati da bar e ristoranti, dettero una bella immagine della città. E adesso i ristoratori chiedono che venga replicata. 
Domani la richiesta sarà portata in Giunta. L’assessore Simone Chierici lascia trasparire un cauto ottimismo per quanto riguarda l’isola pedonale, mentre si riserva qualsiasi dichiarazione sulla tassa del suolo pubblico. Domani l’ufficialità e poi il via, all’isola pedonale a partire dall’anti vigilia di Pasqua fino a tutto il periodo estivo-autunnale.