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L'Arezzo aggancia il terzo posto, Orgoglio Amaranto lancia iniziative per la quota dell'aumento di capitale

Nicola Brandini
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AREZZO (4-3-1-2): Colombo; Campaner (80' Zona), Van Der Velden, Frosali, Ruggeri; Mancino (53' Marras D.), Pizzutelli (68' Pisanu), Marchi; Doratiotto (53' Benedetti); Cutolo (64' Persano), Calderini.
A disposizione: Balucani, Mastino, Sicurella, Pinna. Allenatore: Marco Mariotti.
TIFERNO LERCHI (4-3-3): Guerri; Sensi (73' Avellini), Mariucci (73' De Santis), Tersini, Bux; Massai, Evangelista (89' Khammar), Ruggeri; Bagnolo (56' D'Urso), Battellini, Cappa. A disposizione: Elisei, Pazzaglia, Rosi, Locchi, Patriarchi.
Allenatore: Gualtiero Machi.
Arbitro: Dario Duzel di Castelfranco Veneto (Davide Fenzi di Treviso – Pier Guido Morsanuto di Portogruaro).
Reti: 9' Calderini, 13' Cutolo, 51' Tersini
Note: Spettatori: 400 circa. Recupero: 0 + 5. Angoli: 2-6. Ammoniti: 33' Pizzutelli, 65' Sensi, 72' Mariucci, 82' Ruggeri, 84' Calderini

 

 

 

CRONACA

Servivano i tre punti all’Arezzo, e tre punti sono arrivati. Vittoria tanto pesante quanto sofferta (soprattutto nel secondo tempo), in casa contro il Tiferno. L’Arezzo passa 2-1 grazie ai gol a distanza ravvicinata nel primo tempo di Calderini e Cutolo. Il Tiferno accorcia le distanze ad inizio ripresa con Tersini e fa soffrire l’Arezzo fino al 95’ seppur nel secondo tempo non ci siano state vere occasioni da gol né da una parte né dall’altra. Sotto una pioggia battente l’Arezzo ingrana il nono (risultato utile consecutivo) e si rilancia in zona playoff lasciando a distanza le inseguitrici. Mariotti cambia un po’ rispetto al derby: dentro Van Der Velden al posto dello squalificato Biondi e chance dal primo minuto per Doratiotto e Cutolo.

 

 

 

È proprio il capitano a ispirare il gol del vantaggio dopo appena nove minuti: lancia perfetto verso Doratiotto che controlla bene con il destro e serve dall’altra parte Calderini con i tempi giusti. Il 18 amaranto non sbaglia davanti a Guerri e segna il classico gol dell’ex, il nono maglia amaranto in questa stagione. Non passano cinque minuti che l’Arezzo raddoppia.

Al 13’ punizione di Cutolo dal limite da stropicciarsi gli occhi: bolide sul palo più lontano e partita apparentemente in discesa per gli uomini di Mariotti. Al 15’ il Tiferno impegna per la prima volta Colombo, ma il portiere amaranto si fa trovare pronto sulla conclusione da distanza ravvicinata di Battellini e salva il risultato. Alla mezz’ora è Doratiotto, su assist perfetto di Calderini, a divorarsi il 3-0 a due passi dalla porta. Il Tiferno prova a sfondare con Massai al 40’: il suo destro, potente ma centrale, scalda le mani di un sempre attento Colombo. Ad inizio ripresa, però, è un altro Arezzo: più distratto, più slegato.

 

 

 

Il Tiferno colpisce al 51’: Tersini raccoglie tutto solo in area un cross dalla destra e di testa firma il 2-1. L’Arezzo cala vistosamente e fino al triplice fischio dell’arbitro non riesce a creare nessun vero pericolo dalle parti di Guerri. L’unica occasione ce l’ha il Tiferno, a dieci minuti dal termine: Ruggeri entra in area dalla sinistra e mira il primo palo, ma Colombo è forte anche con i piedi e salva ancora una volta il risultato. L’Arezzo soffre fino al 95’ ma alla fine si porta a casa i tre punti. Che visti anche gli altri risultati pesano come un macigno.

 

 

 

ORGOGLIO AMARANTO

Tour delle vallate per attirare nuovi associati, una grande cena di ripartenza il 30 aprile e una festa a inizio luglio che coinvolga il più possibile le associazioni del territorio. In più, una costante e stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Il comitato Orgoglio Amaranto riparte di slancio dopo aver annunciato la sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato in assemblea dei soci il 16 febbraio scorso. In una conferenza stampa in Comune ieri mattina, il vicepresidente Francesco Chiericoni e il consigliere Daniele Farsetti – presenti anche gli assessori Federico Scapecchi e Alessandro Casi – hanno presentato una serie di eventi che il comitato organizzerà nei prossimi mesi. L’obiettivo principale è quello di avvicinare più persone possibile al Comitato affinché con i contributi raccolti Orgoglio Amaranto possa far fronte, per la sua quota parte, all’aumento di capitale dell’Arezzo.

 

 

 

La cifra è ormai nota da tempo (3 milioni di euro totale) e a Orgoglio Amaranto spetta l’1%, ovvero 30 mila euro. Entro il 24 aprile il Comitato ne dovrà versare tremila, poi il resto entro il 31 dicembre 2022. Sarà il cda della società amaranto a decidere quando versare la quota restante, e potrebbe avvenire anche prima della fine dell’anno (ad oggi, quindi, non c’è una data certa).

“La decisione di sottoscrivere l’aumento di capitale è stata presa all’unanimità dai nostri soci nell’assemblea del 25 febbraio scorso” hanno ricordato Chiericoni e Farsetti, “e questo fa capire quanto la presenza di OA all’interno della società sia importante per i nostri soci”. Nell’ultimo periodo, dopo la bufera scatenatasi a margine dell’assemblea dei soci di febbraio, sembra essere tornato il sereno tra i due soci (Mag e OA). “Il dialogo con la società si è rinnovato” ha spiCegato Farsetti, “su proposte che noi abbiamo sempre fatto: sostenibilità di bilancio e ‘ristrutturazione’ della società in ogni ruolo, senza dimenticare i due asset importanti che sono il settore giovanile e le strutture. Tutto questo va fatto coinvolgendo quanto più possibile il territorio”.

Gli assessori Alessandro Casi e Federico Scapecchi hanno raccolto, nella loro veste istituzionale e anche come soci di Orgoglio Amaranto, le sollecitazioni di Chiericoni e Farsetti. “Questo segnale” ha ricordato Scapecchi, “è quanto mai importante: sono soddisfatto della decisione di Orgoglio Amaranto di restare nella compagine sociale e altrettanto lo sono del chiarimento fornito dal presidente Manzo all’indomani delle sue parole di un mese e mezzo fa. I rapporti tra società e tifoseria avevano toccato il minimo in quel frangente, adesso il barometro sta lentamente risalendo. Fondamentali saranno ovviamente i risultati, non tanto in questo campionato ma durante la fase in cui si apriranno le prospettive di ripescaggio”.