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Arezzo, tornano a scuola i professori no vax ma non possono andare in classe. Tagliaferri: "Non sappiamo come comportarci"

Francesca Muzzi
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Finisce lo stato di emergenza e da oggi i professori e collaboratori scolastici no vax devono tornare a scuola. Ma devono presentare il tampone negativo. In provincia di Arezzo sono circa una ventina tra insegnanti e professori che però se possono tornare a scuola, non possono entrare dentro le aule e avere contatti con i ragazzi. “E’ una contraddizione in termini - spiega il dirigente scolastico dell’Isis Valdarno, Lorenzo Pierazzi - Da noi abbiamo 4 persone che tornano tre insegnanti e un collaboratori scolastico. Vedremo insieme come impiegarli, perché se per un collaboratore le mansioni possono essere trovate, pur restando distante dai ragazzi, per un insegnante se non può stare a contatto con gli alunni che cosa può fare, mi chiedo”. Stessa situazione anche al liceo artistico di Arezzo, dove il preside Luciano Tagliaferri sottolinea: “Qua da noi torna un professore che dovrà, come tutti coloro che oggi tornano, presentare il tampone negativo, ma non potrà andare in classe”. La circolare del Miur dice infatti che fino al 15 giugno resta l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico. Secondo il decreto pubblicato, “la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni. Laddove non risulti l'effettuazione della vaccinazione o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell'ambito della campagna vaccinale in atto, il personale docente ed educativo sarà invitato a produrre, entro 5 giorni, la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione oppure l'attestazione relativa all'omissione o al differimento della stessa, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell'invito, o comunque l'insussistenza dei presupposti per l'obbligo vaccinale”. Ma in caso di mancata presentazione della documentazione e di inosservanza dell'obbligo vaccinale il personale docente ed educativo non adempiente sarà utilizzato in attività di supporto all’istituzione scolastica. Non andrà, dunque, in classe. “E dunque come possiamo impiegare professori che non possono andare in classe?”, si domanda il preside Tagliaferri. “Personalmente - dice - staranno in una stanzina a sedere. Io non che altro fare”. Il dirigente scolastico, Roberto Santi, dell’istituto Margaritone di Arezzo, oggi riapre le porte ad un suo docente: “Non ho questo tipo di problema - sottolinea - nel senso che, insieme all’insegnante, abbiamo già concordato i suoi nuovi compiti che saranno quelli di seguire e coordinare alcune attività, senza naturalmente, entrare in contatto con gli alunni, come dicono le nuove regole”. “Siamo ancora in una fase alquanto caotica - chiosa il provveditore Roberto Curtolo - Soprattutto per quanto riguarda l’impiego di questi professori che tornano a scuola, ma non possono rientrare in classe. Per fortuna ad Arezzo e provincia abbiamo pochissimi casi. La maggioranza, ha provveduto alla vaccinazione”.