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Memorial Aldo Nardin con le giovanili di Arezzo, Inter, Fiorentina, Empoli, Lazio, Roma, Perugia, Ternana e Chiassa

Alessandro Bindi
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Memorial Aldo Nardin, tra sport e solidarietà. In campo le squadre giovanili della Chiassa, Arezzo, Ternana, Perugia, Fiorentina, Empoli, Roma, Lazio e Inter per rendere omaggio al grande portiere amaranto e campione di serie A. Una due giorni calcistica a scopo benefico pro Calcit è in programma per sabato 28 e domenica 29 maggio. Il figlio Tommaso e gli amici della squadra di calcetto I Distillati hanno convocato giovanissimi calciatori Under 10 di nove squadre professionistiche per un torneo giovanile in programma nei campi del Chiassa Sporting Club e alcune squadre di calcio a cinque amatoriale che scenderanno in campo negli impianti sportivi dello Snoopy nel quartiere di Tortaia.

 

 

 

“E’ la prima edizione” annuncia Tommaso Nardin “del memorial intitolato a mio padre. A due anni dalla sua scomparsa, assieme ad alcuni amici abbiamo deciso di ricordarlo rendendogli onore con un memorial a lui dedicato. L'evento coinvolgerà le rappresentative giovanili, classe 2012, di squadre professionistiche e locali di Arezzo che si sfideranno nel torneo di sabato 28 maggio, presso il campo sportivo della Chiassa”. A questo primo appuntamento seguirà un secondo: “Domenica” prosegue Tommaso “ci sarà un ulteriore torneo di calcio a cinque, dove si sfideranno tutti coloro che sono stati a contatto e hanno voluto bene a mio padre”. 

 

 

 

In campo si ritroveranno quindi gli ex allievi dell’indimenticato portiere e una rappresentanza di vecchie glorie amaranto. In memoria di Nardin saranno promossi tra le giovani generazioni i valori dello sport e della beneficenza. Il ricavato della manifestazione sarà interamente devoluto al progetto Scudo del Calcit per sostenere il servizio domiciliare riservato ai malati oncologici. “Durante la malattia di mio padre” ricorda il figlio Tommaso “il Calcit ci è stato vicino con il progetto Scudo e abbiamo potuto apprezzare la sensibilità degli operatori sanitari. Inoltre mio padre è stato un amico del fondatore Gianfranco Barulli. Per me quindi poter contribuire a sostenere la missione del Calcit è un onore”. 

Nel ricordo di un campione di sport e di vita saranno coltivati i valori sportivi e solidali. “Aveva iniziato la carriera in amaranto” ricordano gli organizzatori del memorial “vincendo il campionato di C1 ed esordì in serie B nella stagione 1969/1970 quando riuscì a mantenere la propria porta inviolata per sette giornate, unico a riuscirci tra i professionisti. Nel 1971/1972 l'esordio in serie A con la maglia del Varese contro il Milan. L'anno seguente resta in massima serie, ma da dodicesimo, con il Napoli. Nel 1973/1974 ritrova la maglia da titolare, scendendo in serie B e approdando alla Ternana.

Con la squadra rossoverde guidata da Riccomini gioca tutte e 38 le partite centrando il terzo posto che vale la seconda promozione in serie A nella storia delle Fere. Resta a Terni altre due stagioni. Nel 1974-1975 in serie A gioca tutte le 30 partite e sfiora la salvezza che fino a poche giornate dalla fine del campionato sembrava alla portata della Ternana. Gioca in totale 49 partite in serie A mentre con il successivo campionato di B con la Ternana arriva a collezionare complessivamente 101 presenze in maglia rossoverde, entrando di diritto nella storia del calcio cittadino. Prosegue la carriera con Lecce, diventando un pezzo di storia giallorosso.

Nardin arrivò nel Salento nell’estate del 1976, per essere il portiere della stagione del ritorno in serie B. Ha difeso, saltando pochissime gare, la porta dei giallorossi per quattro stagioni, fino al 1980, risultando uno dei migliori estremi difensori della storia del club. Continuò poi con Lazio, Foggia e Civitavecchia. Nardin vanta nel proprio curriculum esperienze con le giovanili azzurre e anche un gol all'attivo. Una rete che riuscì a siglare con un rinvio da fondo campo nella sua ultima esperienza professionale contro l'Imperia. Avrebbe dovuto compiere 73 anni il 17 novembre 2020, ma un male contro il quale stava lottando da tempo non gli ha dato scampo”.