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Arezzo, a Tortaia: "Sì all'asilo, ma non costruitelo nei giardini pubblici". Raccolta firme

Francesca Muzzi
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[/FIRMACITTA-2]“No al luogo scelto per costruire l’asilo a Tortaia”. Lo chiedono i genitori e i residenti del quartiere che hanno cominciato una raccolta di firme. “Non siamo contrari alla costruzione di un asilo - specificano - ma non vogliamo che venga costruito all’interno del giardino pubblico, ex laghetto, tra via Ungaretti e via Quasimodo”. Il progetto, rientrava nel piano triennale delle opere pubbliche presentato nel 2019 dalla vecchia Giunta. Ma addirittura c’era già prima un progetto per questa nuova struttura. Adesso il nuovo asilo sarà finanziato con i fondi del Pnrr. “Ma i lavori non sono ancora partiti”, sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Casi. Invece i cittadini replicano che hanno iniziato “a fare i carotaggi”. “Un’altra questione - proseguono i residenti di Tortaia - per cui non vogliamo la nuova struttura nel posto indicato, è perché andrebbe a congestionare la viabilità in un punto dove invece oggi i nostri ragazzi possono beneficiare di un po’ di verde”. L’assessore Alessandro Casi, però replica punto su punto: “Da parte nostra - dice - stiamo dando una risposta a quelle che sono le esigenze di un quartiere. La costruzione di un nuovo asilo risponderebbe ad una parte di città che via via negli anni è diventata sempre più popolata”. “Inoltre - prosegue l’assessore - verrà sistemata tutta l’area. All’interno dell’asilo verrà creata una mensa, verranno creati nuovi spazi. E in tutto questo ci sono anche i fondi che serviranno a finanziare tutto il progetto. Non vedo dunque quale sia la problematica”. Casi risponde anche per quanto riguarda la viabilità: “E’ un’area a livello di viabilità e di parcheggi che non crea nessun problema. E dunque anche su questo punto i residenti possono stare tranquilli”. 
Ma loro, cioè i residenti, continuano la raccolta firme per fare spostare il progetto da un’altra parte. “Ribadiamo che noi siamo favorevoli alla costruzione di asili, anzi ce ne vogliono eccome, ma siamo contrari a fare distruggere un parco per farli lì. A circa 50-80 metri di distanza ci sono campi incolti a volontà e dunque speriamo di potere fare qualcosa e magari fare cambiare idea all’amministrazione”. Nel progetto originario, il costo della struttura era di un milione e duecento mila euro. Il nuovo asilo - sempre stando al progetto del 2019 - sarebbe stato in legno e composto da tre sezioni con la possibilità di aggiungerne una quarta. Fuori un ampio spazio per i giochi. Il progetto oggi sarà finanziato dai soldi del Pnrr e come ribadisce l’assessore Casi: “Risponderà così alle esigenze di un intero quartiere”. Ma a sentire i residenti, il braccio di ferro continua. Vedremo chi vincerà.