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Arezzo, Porsche fece sorpasso azzardato e il calciatore 21enne morì per evitarlo: uomo davanti al giudice

Luca Serafini
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Gianmarco Brandini è morto per evitare una macchina che gli veniva contro. Quella notte a Terranuova Bracciolini il giovane sterzò ma perse il controllo ed ebbe la sfortuna di schiantarsi su un’altra auto che sopraggiungeva. Sul tragico incidente del 28 maggio 2021 costato la vita al 21enne calciatore valdarnese, ora c’è una perizia eseguita dall’ingegner Fabio Canè che stabilisce dinamica e cause dello scontro. E l’uomo che era al volante della Porsche, ritenuto autore di un sorpasso azzardato, è accusato di omicidio colposo. Per il 10 maggio è fissata l’udienza preliminare davanti al gup Claudio Lara: il 54enne, con la sua condotta di guida caratterizzata da “negligenza, imprudenza e imperizia” ed “in violazione delle norme del codice della strada” secondo la procura fu una “turbativa” determinante nella collisione. Certi dubbi emersi già dalla notte della sciagura stradale, hanno trovato riscontri. Non era passata inosservata la Porsche 992 che percorreva la Strada provinciale 5 in direzione Poggilupi. Preziose sarebbero risultate delle immagini riprese da telecamere della zona. Da quanto accertato viaggiava a 100 km l’ora in un tratto con limite 50. Il conducente avrebbe operato il sorpasso di due veicoli: un’Audi A1 e una Ford Puma. Una manovra vietata e pericolosissima: di notte, in un tratto non illuminato, con doppia linea longitudinale continua di mezzeria. Nonostante ciò, la Porsche viaggiò contromano prima di una curva a visuale preclusa volgente a sinistra. Il 54enne non considerò che dalla parte opposta poteva provenire qualcun altro non in grado di evitare l’ostacolo. E accadde proprio questo. Brandini, alla guida della Mazda 2, procedeva ad andatura sostenuta, si legge nelle carte, perse il controllo, evitò la Porsche ma finì contro la Puma che andava regolarmente nella sua corsia di marcia, condotta da un giovane valdarnese (indagato anche se non poté evitare l’impatto). Lo schianto fu violento e Brandini riportò lesioni che ne causarono il decesso. Alla luce degli elementi emersi, il pm Chiara Pistolesi ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo che era al volante della Porsche. Il procedimento penale vede come parti offese i familiari di Brandini, assistiti dall’avvocato Alessandro Calussi. Chiedono verità e giustizia. L’indagato, residente a Loro Ciuffenna, è difeso dalle avvocatesse Martina Ircani e Federica Baldassarri. L’incidente avvenne poco prima delle 23. Gianmarco Brandini, esterno sinistro con maglia numero 3, cresciuto nella Bucinese, era passato alla Fulgor Castelfranco in una stagione fermata dalla pandemia[TESTO]. Giusto il tempo di disputare due partite poi lo stop ai campionati[/TESTO]. Abitava alla Penna di Terranuova e quella per lui era una strada conosciuta, che percorreva tutti i giorni. L'impatto non gli dette scampo. Rimasero feriti anche gli altri automobilisti coinvolti, non gravi. A quasi un anno di distanza, la tragedia sta per essere rievocata in tribunale. Con una perizia dalla quale risulta che Gianmarco sterzò bruscamente per proteggersi e invece si espose alla carambola mortale.