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Arezzo, cantante trap capo della baby gang scarcerato: va ai domiciliari dalla mamma

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“Montana” non è più in carcere. Il ventenne arrestato giorni fa per rapina, estorsione e lesioni, il capo della baby gang spadroneggiava in centro, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il giudice Giulia Soldini, che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare alla luce delle indagini della Squadra mobile, ha ritenuto di concedere la misura meno afflittiva dei domiciliari, in attesa che venga definita la vicenda processuale. D.W., uscito dall’istituto di Sollicciano, osserverà la nuova restrizione nell’abitazione della mamma, a Cremona. Il pm Julia Maggiore, titolare del fascicolo su Montana (nome col quale il ragazzo si fa chiamare sui social), aveva dato parere negativo ponendo alcune questioni che il giudice ha evidentemente superato. L’allontanamento del ventenne dalla città potrebbe disgregare definitivamente il gruppo di giovani che, con base Sant’Agostino, imponeva il dominio in centro e, secondo quanto emerso, prendeva di mira alcuni giovanissimi, vittime di reiterati episodi di bullismo e di delinquenza. Unico maggiorenne del sodalizio, Montana esercitava la sua autorità sugli altri, nella logica del branco. Tutti i sodali che gli ruotavano attorno erano minorenni. Sul web il ventenne è seguito come cantante trap. Video musicali, anche di buona qualità, lo mostrano spesso insieme ad altri giovani in contesti cittadini diurni e notturni. In una circostanza, riferiscono gli inquirenti, per girare un video il cantante e gli amici sarebbero entrati abusivamente alla ex Lebole. Pare che le riprese siano state effettuate sul tetto dell’ex stabilimento di confezioni in eterna attesa di riqualificazione. Per questo episodio di intrusione non sono contestati reati (serve la querela). Cresciuto in un contesto sociale e familiare non facile, il ventenne figlio di cittadini originari dell’Albania, ha avuto problemi con la legge anche da minorenne. E l’autorità minorile sta occupa anche degli altri presunti membri della gang. “Vogliono fotterci tutti / ma non ci sono ancora le prove” dice il testo di uno dei brani sul web.

L.S.