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Arezzo, Illuminati Frutta cerca addetti da assumere per magazzino e spedizioni ma non li trova: numero verde

Luca Serafini
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Ci sono migliaia di quintali di frutta in magazzino da spedire ai clienti ma trovare lavoratori che manovrino muletti e carichino i camion non è facile. E’ quello che capita a Illuminati, colosso agricolo con sede a Pieve al Toppo. Sì, la mancanza di addetti è un problema. Ne servono dodici per far fronte all’accresciuta mole di distribuzione ma risultano introvabili o quasi. Il consorzio ha attivato anche un numero verde 800 585376 e lo sta diffondendo, per facilitare il contatto con aspiranti dipendenti. Il presidente Francesco Illuminati ci spiega la situazione.

Quali profili non riuscite a trovare?

“Nella fase di confezionamento e spedizione del prodotto siamo in sofferenza con il personale: cerchiamo lavoratori e non si trovano. Servono magazzinieri, addetti per la movimentazione di muletti elettrici, carrelli automatici, caricamento camion, preparazione delle bolle”.

Non occorre una grande specializzazione.

“No. Le unità di cui abbiamo bisogno sono dieci, dodici. I lavori sono pratici, richiedono una professionalità minima, possono farli uomini e donne. In passato era facile reperire manodopera, ora è tutto diverso, non saprei analizzare nel dettaglio le cause del fenomeno ma so che siamo in difficoltà e facciamo fatica a seguire le richieste di mele e pere dei clienti”.

Forse gli stipendi non sono appetibili?

“Gli stipendi variano da 1.200 a 1.600 euro il mese. Quello che offriamo sono contratti a tempo indeterminato del comparto agricolo ma con categoria superiore. Caso per caso, poi, andiamo incontro alle diverse esigenze delle persone nel modulare le assunzioni. E devo dire, tra l’altro, che con il contratto a tempo determinato, senza la trattenuta per il Tfr, il lavoratore guadagna anche di più. Inoltre non ci sono turni di notte, che spaventano e scoraggiano molti”.

Come mai dovete ampliare l’organico?

“L’azienda è in crescita. Abbiamo anche allargato le superfici per la produzione di frutti di ulteriori 150 ettari. Ogni giorno movimentiamo dai 1.200 ai 1.700 quintali di frutta, merce che deve essere trasferita dalle celle frigorifere ai clienti. Ne abbiamo di nuovi, anche all’estero. La fase è estremamente positiva, in espansione, 400 mila quintali di frutta l’anno, ma a contrarsi è la forza lavoro. Gli occupati in pianta stabile, solo per il centro di condizionamento, sono 70, ne servirebbero di più ma non riusciamo a trovare e formare nuovo personale”. 

Agenzie di lavoro e istituzioni non sono di aiuto?

“Tutti i canali li abbiamo attivati purtroppo senza risultato. Abbiamo lanciato il numero verde che, sottolineo, non è un call center. Un’iniziativa che avevamo adottato anche in passato per il reperimento degli stagionali e che è stata imitata al nord”.

A proposito di stagione e stagionali. L’annata della frutta cosa promette?

“Un anno fa il 4 e 5 aprile, le gelate rovinarono i raccolti. Quest’anno per ora tutto procede in modo regolare e se non interverranno criticità si prospetta un ottimo raccolto”.

E in estate serviranno stagionali per la raccolta.

“Certo. I lavori nei frutteti sono già iniziati a suo tempo con le potature, effettuate con il personale interno. Fra venti, trenta giorni, faremo le prime assunzioni per il dirado delle piante. Il grosso ci sarà in estate, a inizio agosto, quando saremo in grado di assumere duecento stagionali. Con un grosso punto interrogativo, vista la tendenza attuale: li troveremo?”