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Capolona, coppia apre supermercato per rilanciare il paese

Francesca Muzzi
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Un nuovo supermercato, una nuova sfida. C’è tutto questo, compreso l’amore verso il proprio paese – Capolona – nell’apertura del nuovo punto vendita (Vev) che alza la saracinesca lunedì prossimo 11 aprile, in via Aldo Moro. Lo faranno Francesco Verdini e Stella Viti, marito e moglie poco più che trentenni che hanno deciso di accogliere nella propria famiglia anche questa nuova attività commerciale. Insieme sono già proprietari della Vecchia Scuola di Falciano, ristorante, di Casa al Taverni, altro ristorante e di Eurofunghicentroitalia. “E adesso apriamo anche un supermercato”, dice Francesco. Ma non sarà un punto vendita qualsiasi. Prima di tutto per la ragione che li ha spinti a farlo: “A Capolona che è praticamente attaccato a Subbiano, non è rimasto niente o quasi. Tante attività sono state spostate nel comune vicino. Se pensiamo ai supermercati, ce ne sono tre nel comune di Subbiano e nessuno a Capolona. E a me dispiaceva, visto che sono nativo di qua. E così abbiamo deciso di aprire questo supermercato che insieme alla ristrutturazione della scuola, è come ridare un segnale di rinascita alla nostra comunità”. Un aiuto anche in termini di merce venduta. “Sì, abbiamo voluto mettere anche prodotti di primo prezzo in modo che le persone abbiano una scelta più ampia e anche per venire in aiuto in questo momento non troppo felice sul rialzo dei prezzi”. Un’altra caratteristica, proprio per dare al supermercato la dimensione di negozio di paese, “è quella che non ci siamo affiancati a nessuna grande distribuzione. Il nome Vev supermercato è infatti l’unione dei nostri cognomi. Il mio (Verdini) e quello di mia moglie, Viti. Non abbiamo voluto sposare nessuna grande catena, proprio perché volevamo che rimanesse un punto vendita a dimensione locale. In poche parole, vogliamo stare alle regole che facciamo noi”. Tipo. “Se voglio regalare una cassetta di mele lo faccio. Non è così invece nei grandi super”. Taglio del nastro lunedì prossimo 11 aprile. Assunzioni? “Intanto cominciamo con il personale che già abbiamo – risponde Francesco - poi vedremo se assumere altre persone. Ci sono arrivati 600 curriculum”, sottolinea. Si danno gli ultimi ritocchi e la domanda va da sé, anche se in parte, il titolare ha già risposto. Come si fa ad aprire un supermercato di questi tempi? “E’ una sfida che abbiamo raccolto soprattutto per rilanciare il nostro paese, per dare una mano alle persone che vivono qua senza più il bisogno di spostarsi. Sì, è vero, ci sono il Covid e la guerra, ma c’è anche tanta voglia di tornare ad un po’ di normalità. Ed è questo che vogliamo dare e trasmettere a tutti i nostri compaesani”