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Sismologo travolto da una frana durante i rilievi ad Anghiari: ecco cosa è successo

Davide Gambacci
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Travolto da un cedimento del terreno mentre effettuava dei rilievi sismici nella zona di Anghiari. Tragedia sfiorata ieri mattina attorno alle 10.20 lungo la provinciale 47 che dalla Piana della Battaglia conduce verso Caprese Michelangelo. Da alcuni giorni, infatti, sono in corso degli studi sulla particolare faglia sismica che attraversa l’intera Valtiberina, la quale parte dalla zona di San Leo per arrivare ai piedi dello sbarramento di Montedoglio. Il 56enne, originario del Lazio esattamente della provincia di Frosinone e sismologo dell’Ispra, è stato raggiunto alle spalle da una parete di terra dello scavo che si è improvvisamente staccata: sta di fatto che il tecnico è rimasto sepolto dal terreno franato per alcuni metri, riportando lesioni multiple concentrate principalmente nell’area facciale ma con traumi minori anche in altre parte del corpo. L’uomo, insieme ad un proprio team di lavoro, stava eseguendo alcuni rilievi: nello specifico era stata realizzata una sorta di trincea in un terreno scosceso, lunga una ventina di metri e profonda almeno quattro. Scavo che, su indicazione dello stesso istituto, era stato eseguito nei giorni scorsi da una nota ditta del posto. Sta di fatto che ieri mattina, il 56enne laziale, si è calato all’interno del profondo scavo per svolgere una serie di accertamenti e rilievi: qualcosa, però, è andato storto e nella parte terminale dello scavo – tanto per intendersi quella più vicina alla Sp47 – una parete ha ceduto travolgendolo in pieno. Sono stati alcuni colleghi di lavoro a lanciare per primi l’allarme ed iniziare le operazioni di rimozione del materiale franato, poi proseguite dai vigili del fuoco di Arezzo giunti ad Anghiari pure con l’elicottero Drago. I sanitari del pool di emergenza urgenza, sul posto è arrivata l’automedica della Valtiberina insieme ad un’ambulanza Blsd della Croce Rossa di Sansepolcro, hanno provveduto a stabilizzare il 56enne dopodiché l’elisoccorso Pegaso ha provveduto al trasferimento all’ospedale fiorentino di Careggi in codice rosso. Tanti rimangono i punti interrogativi attorno a questa vicenda: non è da escludere, ma saranno gli inquirenti (sul luogo dell’incidente i carabinieri di Anghiari) a doverlo stabilire, che il tecnico dell’Ispra sia stato tradito dal terreno allentato dalla pioggia delle ultime ore. È stato attivato anche il personale del Pisll della Valtiberina, oltre ai tecnici della Asl i quali hanno verificato sia la regolarità del cantiere che il corretto utilizzo del dpi (dispositivi di protezione individuale). Le condizioni del sismologo, seppure gravi, sono stabili: indossava regolarmente il caschetto e tutto l’occorrente. Un rilievo lampo doveva essere seppure lo scavo è stato eseguito perpendicolare alla strada e per buona parte era già stato interrato. 
Sono oramai anni che vengono effettuati studi sulla faglia sismica che attraversa la Valtiberina, in particolare di microzonazione: in pratica conoscere meglio i movimenti, riuscire in un futuro ad interromperla e comunque impedire a strumenti comunali di consentire possibili costruzioni in zone di questo tipo.