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Subbiano, imprenditore del Bangladesh cerca 12 saldatori ma ne trova solo due

Francesca Muzzi
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Si chiama Mohammed Islam ed è il titolare della ditta Ar Asian Group che si trova a Subbiano. Insieme ai suoi operai lavora per le grandi firme della moda come Gucci e Prada: “Facciamo accessori”, dice e da inizio febbraio sta cercando operai da inserire nella sua azienda. Dopo quell’annuncio, Mohammed dice: “Ne ho trovati appena due” ed ha continuato ad inserire la ricerca sulla pagina facebook preceduta sempre dalla scritta ‘urgente’, ma niente da fare. La sua azienda è nata in pieno Covid, nel 2020 e fin da subito ha cominciato ad ingranare: “Non mi lamento - dice Mohammed - Abbiamo lavoro e per il momento non siamo stati troppo colpiti dalla crisi in Ucraina e dall’aumento dei prezzi”. Anche lui come succede a tanti datori di lavoro, in questi mesi non riesce a trovare operai. “Ne mancano dieci, anzi dodici. Ci mancano i saldatori”. Anche a Mohammed chiediamo che tipo di contratto offre e lui risponde: “Contratto regolare, tanto che nella mia ditta, senza quello, non si entra”. La sua azienda fa accessori di moda: “Lavoriamo per Gucci, Prada e ancora cerchiamo gente che possa lavorare con noi. E’ vero, abbiamo messo l’annuncio i primi di marzo, ma è anche vero che stiamo cercando da febbraio. Saldatura, montaggio, ma non si trova nessuno”. Un problema che colpisce tutta la provincia. Ad avere bisogno di manodopera sono soprattutto il settore orafo, ma anche i ristoratori. E non solo. E’ proprio di qualche giorno fa l’articolo sul Corriere di Arezzo, dell’azienda Illuminati (azienda agricola) che sta cercando operai. Senza parlare, come detto, del settore della ristorazione. Fabrizio Ferruzzi, presidente provinciale di Tni (tutela nazionale imprese), sempre al Corriere, aveva rivelato che “mancano circa 200 figure tra camerieri, lavapiatti, aiuto cuoco in circa 160 ristoranti della nostra provincia”. Anche Mohammed si deve scontrare con la distanza, la gente non si vuole più spostare e con il reddito di cittadinanza. Così come avviene a tanti altri suoi colleghi. Dalle agenzie per il lavoro fino ai centri per l’impiego, per non parlare degli annunci che ogni giorno vengono messi su facebook, il mondo del lavoro sta cercando figure da inserire. E la situazione, specialmente nel settore della ristorazione, non andrà meglio adesso che sta arrivando l’estate. I locali hanno bisogno di manodopera, ma il ritornello sembra sempre lo stesso: “Non si trova nessuno”. Così nelle aziende italiane e così nelle aziende straniere. Mohammed non si perde d’animo e continua a mettere annunci: “Offro lavoro, penso che più di così non posso fare”.