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Arezzo, l'aumento dei costi delle materie prime ostacolo per il cantiere della rotatoria di via Fiorentina

Marco Antonucci
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Grandi opere in città, l’aumento dei prezzi delle materie prime preoccupa Palazzo Cavallo. “La situazione è complicata”. Le parole dell’assessore comunale Marco Sacchetti fotografano l’attualità.

Le oscillazioni di questi ultimi mesi stanno facendo sballare i conti. Ma se i rincari non dovrebbero creare grossi problemi ai due cantieri del secondo tunnel del Baldaccio e alla nuova caserma della Municipale che sta sorgendo in via Filzi, qualche preoccupazione è legata al cantiere che dovrà essere aperto in via Fiorentina per realizzare la maxi rotatoria.

Stando ai prezzi attuali l’opera potrebbe arrivare a costare fino a un milione di euro in più. “Ma il quadro è diverso” spiega Sacchetti - che tra le sue deleghe ha anche quella alle grandi opere - ricordando che esistono dei meccanismi d’intervento che sono stati previsti dallo Stato, così come la valutazione dei costi è legata a criteri temporali definiti.

“C’è una situazione di incertezza generale che comporta delle criticità anche per le nostre grandi opere. Ma non dimentichiamo che esiste un quadro normativo che interviene per gli appalti in corso che possono proseguire. Se per il tunnel del Baldaccio e la caserma di via Filzi, visto il punto in cui si trovano gli interventi, posso dire che non ci saranno particolari problemi, qualche preoccupazione può esserci per il cantiere di via Fiorentina, la cui partenza era prevista per i primi di marzo”.

Nei prossimi giorni è in agenda un incontro con l’impresa costruttrice. Certo è che l’aumento del costo delle materie prime crea più di un timore. Basta guardare alle valutazioni attuali del ferro, ad esempio, e alle possibili ripercussioni in un cantiere delle dimensioni di quello dove dovrà essere realizzata la grande rotatoria.

In questo complesso frangente, le amministrazioni guardano ai meccanismi di compensazione previsti dalle normative. Anche le variazioni dei prezzi seguono un iter preciso: per le valutazioni si prendono a riferimento le tabelle semestrali dell’Istat e le ultime sono quelle del secondo semestre 2021 rispetto al 2020. Ma è un dato che dovrà essere aggiornato. 

“Guardando al quadro generale” spiega ancora l’assessore Sacchetti, “per quanto riguarda gli appalti in essere non ci dovrebbero essere particolari problemi. Più complicata la situazione per le gare da bandire”. Le ripercussioni degli aumenti si fanno sentire, con problemi e ritardi anche nell’approvvigionamento dei materiali necessari per i cantieri e nelle consegne.

Un quadro complesso, con le aziende chiamate a fare i conti con le continue oscillazioni dei prezzi delle materie prime. Una situazione che potrebbe essere tra le cause del mancato via alla gara per l’affidamento dei lavori per trasformare l’edificio del parcheggio Baldaccio in una cittadella della salute. Un intervento da mezzo milione di euro per il quale avevano manifestato interesse decine di aziende.

Negli ultimi mesi, per ben due volte, alla gara non ha risposto nessuna delle imprese convocate. I tecnici del Comune sono al lavoro per trovare una soluzione che possa, in tempi non lunghi, risolvere la questione dell’affidamento e far finalmente partire l’intervento per realizzare ambulatori sanitari e punto prelievi al Baldaccio.