Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, l'Arcivescovo Fontana agli aretini: "Voltiamo pagina, riprendiamoci una Pasqua normale"

Nicola Brandini
  • a
  • a
  • a

Il ritorno alla normalità. Le tradizionali celebrazioni della Pasqua a pieno regime, come si faceva prima della pandemia. L’inno alla gioventù: dai bambini alla lavanda dei piedi del giovedì santo, ai ventenni capaci di gesti straordinari. E poi l’arte, con l’opera “Conforto” di Klaus Karl Mehrkens, in omaggio alla Madonna del Conforto, destinata alla nuova Casa del Clero di Arezzo. Sono stati questi i temi trattati dall’Arcivescovo Riccardo Fontana nella conferenza che apre la settimana santa e durante la quale Fontana approfitta per portare i suoi auguri di Pasqua a tutta la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. “Finalmente voltiamo pagina rispetto alle difficoltà degli ultimi due anni – ha detto - sempre nel rispetto delle norme sanitarie, ma serve tornare alla normalità con il coraggio che contraddistingue la mentalità italiana”. Ritorno alla normalità significa, soprattutto, riprendere tutte le celebrazioni pasquali in ogni parte della Diocesi. “La Via Crucis tornerà nel suo percorso tradizionale, molto suggestivo lungo le strade della città”. E tornano protagonisti i bambini nella lavanda dei piedi durante la messa del giovedì santo. “I bambini rappresentano il futuro – ha detto il vescovo – e mi piace l’idea che ci siano loro perché lo fanno volentieri. Non è vero che i giovani non sono cattolici. Ho visto tanti ragazzi fare cose splendide in aiuto alle persone – prosegue Fontana – perché loro sanno fare il bene”. E poi c’è l’opera visionaria di Klaus Karl Mehrkens, acquistata dal vescovo attraverso l’intermediazione della società di arte contemporanea Bramo S.r.l. di Giuseppe Simone Modeo e Mattia Branchi. “È la nostra Madonna del Conforto, riproposta con un linguaggio decisamente nuovo – ha spiegato il vescovo - ma non meno bello. È un’interpretazione moderna della nostra più cara tradizione e ce la ricorda, se vogliamo, in modo più comprensibile rispetto alle solite stampe che troviamo nelle case aretine”. “Klaus Karl Mehrkens ha scomposto i colori dell’effigie della Madonna del Conforto sulla tela, ha negato forma anatomica al volto, conferendole un potere d'attrazione intensissimo – spiega Giuseppe Simone Modeo -. Chiunque guardi il volto di questa Madonna viene avvolto dalla forza e dall'intensità del celeste, colore mariano, e sente il calore del conforto di Maria”. Il vescovo Fontana ha ricordato anche lo straordinario lavoro della Caritas, in aiuto alle popolazioni ucraine. “È stata efficientissima – ha detto Fontana – nel giro di cinque giorni sono state raccolte 90 tonnellate di generi di prima necessità e oltre 100 mila euro per provvedere ai soccorsi. A breve spero di mettere insieme un altro aiuto consistente come il primo”. Una Pasqua nel segno del coraggio e dell’umanità. “Ho chiesto ai miei parroci di incontrare le famiglie anche oltre il periodo pasquale. Serve che ascoltino le persone e le loro difficoltà, così da poter adeguare il servizio della Chiesa alle necessità della gente”