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L'Arezzo a Livorno (ore 15) con tanti assenti contro l'ultima in classifica

Nicola Brandini
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È in programma oggi alle 15 allo stadio “Armando Picchi” di Livorno la sfida tra i padroni di casa della Pro Livorno Sorgenti e l’Arezzo. All’appuntamento, però, gli amaranto ci arrivano decimati a causa delle squalifiche e degli infortuni, anche dell’ultimo minuto.

Sono nove in totale i calciatori che non saranno della partita, e nel conto ci va messo anche Giofrè (parzialmente recuperato e convocato, ma solo per fare numero). Biondi, Campaner e Pizzutelli squalificati; all’infortunato Magliocca si sono aggiunti negli ultimi giorni anche Lazzarini e Mancino.

E continua a piovere sul bagnato, perché nelle ultime ore sono stati costretti a dare forfait anche Frosali e Pinna a causa di un virus influenzale. “Siamo in 20 – ha detto Mariotti – abbiamo dovuto aggregare Dema e De Pellegrin e abbiamo convocato per la prima volta dopo quattro mesi e mezzo Giofrè, che ha ripreso ad allenarsi con noi già da tre o quattro sedute. La sua convocazione serve per arrivare a numero e per dargli una piccola soddisfazione dopo un momento difficile”. Di fatto Giofrè sarà in panchina, ma ancora non è pronto per giocare. Insomma, contro l’ultima della classe l’Arezzo è in piena emergenza, e Mariotti corre ai ripari. “Marchi ha dato la disponibilità a giocare in difesa, poi abbiamo Memushi o De Pellegrin – ha spiegato Mariotti – ma dobbiamo andare in campo consapevoli della nostra forza e stare attenti, perché contro l’ultima in classifica si rischia di scivolare su una buccia di banana”.

L’emergenza, dunque, è soprattutto dietro: la linea difensiva sarà composta da Marchi e Van Der Velden, con ai lati gli under Ruggeri e Zona. A centrocampo spazio a Damiano Marras, insieme a Pisanu e Benedetti. Mentre in attacco è di fatto confermato il tridente che ha ben figurato contro il Poggibonsi: Cutolo, Calderini, Persano. Ed è proprio sull’attaccante autore di una doppietta contro il Poggibonsi che Mariotti ha speso due parole alla vigilia della sfida di Livorno.

“È un ragazzo molto generoso – ha detto il mister – corre tanto, si sacrifica e a fine partita arriva sempre esausto. È un giocatore che se riesce a capire il rapporto con il gol, come muoversi negli 16-20 metri attaccando la porta, può far bene anche in categoria superiore”. L’Arezzo si affida ai suoi gol e alle giocate dei due fantasisti là davanti contro la difesa più battuta del campionato, quella della Pro Livorno (67 reti subite).

“La vittoria con il Poggibonsi ci ha dato una grande spinta – ha spiegato Mariotti – ma per darle un senso dobbiamo vincere con la Pro Livorno”. E allora appuntamento oggi pomeriggio alle 15 all’Ardenza: i padroni di casa non hanno nulla da perdere (per loro la salvezza è quasi un’utopia), mentre l’Arezzo sarà un po’ rimaneggiato. Mariotti si affida all’inventiva dei tre davanti.