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Cinquina dell'Arezzo a Livorno, mister Mariotti soddisfatto: "Puntare al massimo, i conti alla fine"

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E’ diventato tutto facile per l’Arezzo, che comunque ha vissuto attimi di patema in avvio con il vantaggio livornese. Alla fine dopo il 5 a 1 di Livorno grande soddisfazione per il tecnico Marco Mariotti. “Non è mai facile giocare queste partite di fine stagione e comunque complimenti alla squadra per come ha reagito e per come poi ha interpretato la gara e sono molto contento, come lo siamo tutti noi – ha detto – con una vittoria che ci permette di continuare il nostro campionato sulla scia del buon andamento avuto sinora ed in particolare in queste ultime settimane, consolidando il terzo posto in classifica".

Il tecnico amaranto prosegue: "I ragazzi hanno messo in campo tutto quello che avevano, contro una formazione che sapevamo ovviamente che avrebbe giocato in maniera così determinata. Abbiamo iniziato non con il piede giusto, ma la partita poi è stata sotto il nostro controllo e il successo ha sancito la nostra prestazione”.

L’Arezzo poi ha creato anche qualche occasione in più che avrebbe potuto sfruttare meglio. Ora la squadra amaranto con questi tre punti guarda ad un finale di stagione ancor più prestigioso. “Noi puntiamo ad ottenere il massimo da ogni gara – ha aggiunto Mariotti – e poi alla fine tireremo le somme, ma siamo ovviamente contenti di quanto stiamo facendo in questa fase della stagione tutte le partite sono ancor più difficili perché i punti in palio valgono tantissimo”. 

TABELLINO

PRO LIVORNO SORGENTI (4-3-3):[/SQUAD-A2][FORMAZ-A2] F. Rossi 5; Cavalli 5, Falleni 5, Costanzo 5, Seminara 5 (38' pt Bertini 5); Bachini 5 (27' st Filippi sv), Tartaglione 5, Baracchini 6,5 (10' st Stringara 5); G. Rossi 5 (29' st Canessa sv), Casalini 5 (10' st Salemmo 5), Camarlinghi. A disp. Bettarini, Samba, Porcellini, Bertelli. All. Brondi 5 

AREZZO (4-3-3): Colombo 6,5; Mastino 6, Marchi 6, Van Der Velden 6, Ruggeri 6 (19' st Zona 6); Benedetti 7 (22' st Sicurella 6), Pisanu 7 (38' st De Pellegrin sv), D. Marras 6 (19' st Dema 6); Cutolo 8, Persano 7 (13' st Doratiotto 6), Calderini 7. A disp. Commisso, Memushi, Giofré, N. Marras. All. Mariotti 7 

Arbitro: Frosi di Treviglio 6 
Reti: 7' pt Baracchini, 22' pt Persano, 24' pt Benedetti, 43' pt Cutolo, 22' st Calderini (rig.), 37' st Cutolo. 
Note: ammoniti Ruggeri, Pisanu, Van Der Velden, Cavalli. Angoli: 5-3. Recuperi: 3' pt, 4' st. Spettatori: 150 circa.  

CRONACA

Partita senza storia, con l’Arezzo che ha dominato per gran parte dopo l’inizio travolgente dei locali, addirittura in vantaggio al primo affondo. Ma è stato solo un fatto episodico, visto che poi la squadra di Marco Mariotti ha potuto giocare con disinvoltura, senza correre praticamente alcun rischio ulteriore. Al 7’ infatti Baracchini entra in area e va al tiro con il destro, il diagonale viene deviato di piede da Van Der Velden e va alle spalle di Colombo.

Per la parità degli amaranto si è dovuto aspettare il 22’: bravo Calderini dalla sinistra a crossare al centro dell'area per Persano, libero di colpire di testa indisturbato e battere Rossi. Due minuti dopo rimonta completata: ripartenza da un corner in favore della squadra di casa con Calderini che riceve palla poco oltre la metà campo, s'invola centralmente verso l'area e serve Benedetti, che appena dentro l'area ferma la palla e incrocia perfettamente col mancino, battendo ancora il portiere dei padroni di casa. 1-2 Arezzo, primo gol per Benedetti dal ritorno in amaranto. Il tris dell’Arezzo arriva al 43’: l’ispirato Cutolo parte dalla destra, elude l'intervento del neo-entrato Bertini e conclude sul primo palo, imparabile per il portiere avversario. 

Nella ripresa l’Arezzo cala il poker con Calderini che trasforma il rigore concesso per un fallo ai danni di Doratiotto. 
Per il quinto gol ancora protaginista Calderini, che sulla sinistra salta Filippi e crossa basso per Cutolo appostato al centro dell'area, con il capitano amaranto che conclude di prima intenzione di sinistro e batte ancora Rossi. In pieno recupero la Pro Livorno Sorgenti avrebbe potuto segnare con Canessa, il cui diagonale si è perso di poco a fianco del palo sinistro della porta di Colombo. 

LUTTO

E ieri se n’è andato Aldo Fabbriciani, dirigente della rinascita dell’Arezzo, braccio destro di Ciccio Graziani. I funerali oggi alle 15 nella chiesa di Antria.