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Arezzo, addio all'ultimo partigiano combattente Francesco Tavanti, classe 1924

Ottavia Borghini Baldovinetti
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Lutto per la città di Arezzo che saluta il suo ultimo partigiano combattente. La sezione aretina dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia annuncia infatti la scomparsa di Francesco Tavanti, eroe della libertà. Nato a Pratantico di Arezzo nel 1924, allo scoppiare della Seconda guerra mondiale si era da subito schierato contro il partito fascista e non ancora ventenne, aveva combattuto con grandissimo coraggio tra i partigiani aretini della XXII Brigata garibaldina “Pio Borri”, nel gruppo Poti.

Dal dopoguerra aveva lavorato come geometra presso il Catasto di Arezzo. L’Anpi si dice partecipe del dolore dei familiari per la scomparsa, avvenuta il 14 aprile, del grande uomo “A pochi giorni dall’anniversario della Liberazione nazionale diamo l’estremo saluto ad uno degli ultimi protagonisti della lotta contro i nazifascisti. Francesco era iscritto all’Anpi dal 1945 e aveva partecipato fino all’ultimo all’attività della sezione.

Alla figlia e ai familiari di questo combattente per la libertà le condoglianze dei partigiani aretini”. Il 25 aprile 2016 Tavanti aveva anche ricevuto dal Prefetto di Arezzo la Medaglia della Liberazione, concessa dal Governo Italiano ai protagonisti della Resistenza. Oggi alle 10.15 si svolgeranno i funerali presso il tempio crematorio del cimitero comunale di Arezzo, durante i quali i membri dell’Anpi daranno l’estremo saluto a Francesco Tavanti indossando i fazzoletti tricolori al collo e sventolando la bandiera italiana a testimonianza del loro lutto.

“Quando vengono a mancare persone di questo calibro scompare anche un pezzo della nostra storia. Un qualcosa di molto triste che ci deve far riflettere anche su quello che è il ruolo dell’Anpi oggi - commenta Roberto Del Gamba, presidente Anpi Arezzo - i combattenti della Resistenza sono i testimoni diretti di quello che è stato, ai quali dobbiamo essere grati perché ci hanno dato la libertà lottando per il nostro paese, dunque quando uno di loro scompare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha l’importante compito di raccogliere e conservare la loro memoria, di far conoscere questi eroi anche alle nuove generazioni spiegando bene la portata di quello che hanno fatto”.

Delle iniziative che l’Anpi si prefissa per il futuro molte sono legate proprio al conservare la memoria di questi personaggi legati all’Antifascismo attraverso, ad esempio, l’intitolazione di strade, la posa di pietre d’inciampo e la raccolta di testimonianze di familiari.