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Arezzo, al processo Coingas sfilano come testimoni sindaci ed ex: Agnelli, Cornioli, Menchetti, Casini, Romanelli

Luca Serafini
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Nuova puntata del processo Coingas. La parola ai sindaci dei comuni soci, chiamati dai pm alla Vela per testimoniare. Devono rispondere sul periodo delle consulenze d’oro, 2017 - 2018, quando secondo l’accusa mossa dal procuratore Roberto Rossi furono sperperati euro per circa mezzo milione. Incarichi superflui incanalati a senso unico verso professionisti amici: peculato cioè. 

Testimoni dell’udienza di martedì 19 aprile sono l’ex sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli, il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, il sindaco di Lucignano, Roberta Casini e ancora: Alfredo Romanelli, sindaco di Monterchi, Ginetta Menchetti ex sindaco di Civitella in Val di Chiana, Riccardo Acciai, di Poppi, che partecipava alle assemblee in qualità di vice su delega del sindaco Carlo Toni.

Molti comuni soci di Coingas sono anche parte civile (come danneggiati) nel processo che vede tra gli imputati, a vario titolo, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, l’assessore Alberto Merelli, il presidente decaduto di Estra Francesco Macrì, l’amministratore di Coingas, Franco Scortecci, e i professionisti delle consulenze: l’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason e il commercialista Marco Cocci. Processo che dovrebbe arrivare a sentenza dopo l’estate, entro l’anno.

Quando scoppiò il caso, nel luglio 2019, gli amministratori dei comuni soci furono presi a sit (sommarie informazioni) dagli investigatori della Digos. Il primo cittadino di Castiglion Fiorentino, Agnelli (civico di centrodestra), riferì a verbale che Ghinelli e Merelli “sollecitarono” un suo intervento su Giovanni Minetti, presidente del collegio dei sindaci revisori di Coingas. Minetti era contrario alle consulenze, non avrebbe dato l’ok al bilancio (“stava creando problemi”, dissero ad Agnelli) e dato che era stato il sindaco di Castiglioni, per accordi ed equilibri politici, a indicare Minetti per Coingas, il comune di Arezzo ora gli chiedeva che intervenisse: se Minetti non si fosse “allineato” sarebbe stato il caso che si “facesse da parte”.

Agnelli riferì a Ghinelli e Merelli che quella posizione di Minetti, dopo averci parlato, “non era un fatto personale” e “gli altri due sindaci revisori erano in linea con lui”. Il pressing esercitato da Ghinelli, costatogli l’imputazione per favoreggiamento, tutta da dimostrare come ogni reato ipotizzato, viene motivato dal sindaco di Arezzo come esclusivo esercizio amministrativo nell’interesse per la comunità: se il bilancio di Coingas saltava, addio dividendi di Estra (1,4 milioni per la città).

Sempre Agnelli alla Digos riferì di una telefonata di Scortecci, amministratore di Coingas, nella quale gli diceva che con la sua gestione in discontinuità, rimetteva a posto gli errori del predecessore Staderini (condannato con rito abbreviato) che aveva sbagliato ma “in buona fede”.

Anche il sindaco di Lucignano, Roberta Casini (centrosinistra), dice a sit che ricevette una telefonata da Arezzo, dall’assessore Merelli, se poteva intervenire sul sindaco revisore di Coingas, Faralli, di area politica del centrosinistra. Alfredo Romanelli, di Monterchi, dice che venne contattato direttamente da Ghinelli: se poteva estendere alla commercialista Polverini, della Valtiberina, pure lei revisore Coingas, la rassicurazione sulla congruità delle fatture ai professionisti: c’erano pareri a supporto.

La Polverini, stando alla sit di Romanelli, rimase perplessa. Il vice sindaco di Poppi, Acciai, sentito dagli inquirenti, riferì di come fosse “pensiero comune” tra i sindaci dei piccoli comuni “che le spese per le consulenze esterne fossero eccessive”. C’era tuttavia la necessità, rappresentata nelle assemblee dal presidente di Estra, Francesco Macrì, di riempire Coingas di “servizi utili” e superare così la legge Madia. I sindaci sentiti a sit, parlano in modo simile di “progetti rimasti sulla carta” (rifiuti, Pronto strade, Sportello Europa) mai chiesti dai comuni, non utili, come mai chieste pure le consulenze che pesavano sul bilancio, seppur compensate dal ricco flusso di dividendi di Estra.