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Arezzo, seconda asta deserta per l'ex ristorante Il Torrino e il prezzo scende ancora

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La conferma si avrà solo oggi quando è in programma l’apertura delle buste ma tutto lascia supporre che l’asta per l’ex ristorante Torrino è andata deserta. 
C’era tempo fino a ieri per far pervenire le offerte con i canali tradizionali e per depositare, come indicato dal bando, la cauzione. Ma nessun movimento concreto risulta essersi registrato intorno alla struttura che fino a qualche anno fa era uno dei luoghi cult del buon mangiare toscano. Il prezzo base era fissato in 679.500 euro ed era possibile scendere del 25 per cento come offerta minima. 
Ora si va verso una ulteriore asta, e sarà la terza della serie, con ribasso del 20 per cento, fino a scendere a 543.600 euro, sempre con offerta minima ribassata del 25 per cento. Vedremo in quella occasione, se in estate oppure a settembre, se il vecchio ristorante Torrino suscita interessi economici per investimenti da parte di operatori del settore ricettivo. La prima asta era stata indetta a gennaio e la fumata fu nera mentre il bosco circostante, 79 mila metri quadrati di vegetazione, venne aggiudicata ad un compratore: si partiva da 23 mila euro. 
L'immobile chiuso dal 2015 e pignorato nel 2017, al debutto veniva battuto per 849 mila euro. Ubicato in luogo panoramico, a monte della strada statale 73 tra Arezzo e Palazzo del Pero, l’edificio conserva fascino e prestigio, le condizioni strutturali sono buone e si presta per essere riqualificato e adattato ad un nuovo utilizzo. I tempi difficili scoraggiano gli investitori anche più audaci. E' l'Istituto vendite giudiziarie a occuparsi della custodia e della vendita: giudice Lucia Bruni, avvocato delegato alla pratica Gianni Peruzzi. 
L'ex ristorante vanta una storia ricca e gloriosa, tra pranzi, cene, convivi, cerimonie, e molti personaggi dello sport e dello spettacolo hanno varcato la soglia de Il Torrino. Anche Diego Armando Maradona si è seduto al tavolo del ristorante. Il ristorante era stato aperto nel 1971 e dal 1973 la famiglia Drago lo ha saputo portare su alti livelli di qualità e popolarità. Scelte imprenditoriali diverse e il quadro economico generale, assai mutato, hanno decretato la fine del locale, alla pari di molti altri. Pignorato da una banca, alla fine è andato all’asta e come avviene in questi casi andrà al miglior offerte. Per ora non si vede all’orizzonte. 
Casi come questo, il tramonto di un ristorante che tutti gli aretini hanno nel cuore, suscitano nostalgie, ricordi e la speranza che il passato possa tornare d’attualità, ovviamente con altri progetti e strategie, calibrate con i tempi. Ora, andato a vuoto anche il secondo tentativo, occorre aspettare il prossimo per vedere se l’ex ristorante il Torrino è obiettivo di qualche investitore. Nel frattempo la protezione del luogo e i controlli attivati hanno scongiurato il ripetersi di vandalismi e scorrerie.


Lu.Se.