Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, il vescovo Riccardo Fontana: "Dimissioni? Per il momento ci sono io" e ordina un nuovo organo per il duomo

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

L’occasione è stata la presentazione del restauro di un dipinto su tela raffigurante Guido Monaco, che adesso sarà collocato nella sacrestia della chiesa della Badia delle Sante Flora e Lucilla, nel centro storico di Arezzo. Realizzato nel XVIII secolo da autore ignoto, misura 170 per 120 centimetri e raffigura un interessante ritratto di Guido d’Arezzo (991-992 circa – dopo il 1033), monaco benedettino considerato ideatore della moderna notazione musicale, con la sistematica adozione del tetragramma, che sostituì la precedente notazione adiastematica. Presente anche l’arcivescovo Riccardo Fontana. 
Alla luce della nomina di monsignor Stefano Manetti (leggi articolo sotto ndr) che è stato nominato da papa Francesco vescovo di Fiesole e che andrà a sostituire monsignor Mario Meini, che lascia la guida della diocesi per motivi di età, chiediamo al vescovo Fontana se rispetto alle sue dimissioni presentate lo scorso 24 gennaio al compimento del 75esimo anno di età, ci sono novità: “Io so per certo che per il momento ci sono io”, risponde. “Arezzo - prosegue - è una sede importante, è una realtà complessa, è la più grande di tutta la Toscana come territorio, la 12esima in Italia per estensione e può annoverare grandi artisti. Non dico di andare a cercare Guido Monaco, ma la sala dei Grandi racconta tanta storia”. Prosegue Fontana: “Anche quando uscì la notizia che Sansepolcro e Castello si sarebbero potute unire in una sola diocesi, ecco io rispondo: ma per carità. I miei non li do via per nessuna ragione, è la mia gente che tra l’altro ha ritrovato la via della chiesa in questa Pasqua”. “Tantissime persone hanno affollato le nostre chiese, segno che c’è bisogno di preghiera”. E dunque se non ci sono novità di trasferimento, vediamo se lo stesso vale per i 12 trasferimenti annunciati dei sacerdoti. “Ora vediamo. Quando è il momento - risponde l’arcivescovo - faremo le cose che si devono fare. Perchè i trasferimenti sono legati alle necessità delle varie parrocchie e al bene dei fedeli”. E’ vero che don Alessandro Nelli andrà a Foiano? “Con calma, senza nessuna agitazione. Vedremo”, risponde. Dai preti all’organo in Duomo. Dopo che quello che c’era è andato ad Anghiari: “La parrocchia di Anghiari si è resa disponibile per lo spostamento di uno strumento musicale che richiede un po’ di soldi”, sottolinea Fontana che poi annuncia: “In duomo ci sarà un nuovo organo d’accordo con la Sovrintendenza e sarà collocato in un luogo che sia adeguato allo splendore della nostra basilica gotica”. Intanto viene scoperto il quadro raffigurante Guido Monaco che è stato rinvenuto nel sottocampanile dal parroco padre Francesco Bartolucci. Il lavoro di restauro è iniziato nell’autunno scorso per mano di Manola Bernini. Il restauro invece è stato reso possibile grazie all’interessamento del Rotary Club di Arezzo: “Un dono alla città, che potrà riscoprire un’opera d’arte di grandissimo valore morale e storico - dichiara Oreste Tavanti, Presidente del Rotary Club Arezzo -. È questo lo spirito con cui abbiamo voluto aggiungere agli altri anche questo importante ‘service’. Ringrazio per l’importante contributo anche l’Inner Wheel Carf di Arezzo”. “La chiesa della Badia è un posto eccezionale, non una semplice chiesa –ha concluso l’arcivescovo Riccardo Fontana - un punto centrale nella geografia, ma anche nella storia della città di Arezzo, scrigno di opere d'arte di altissimo valore”. E per una volta anche piazza della Badia non balza alle cronache per la mala movida dei fine settimana. “Non penalizziamo però sempre i ragazzi”, sottolinea il vescovo Fontana lasciando la chiesa.