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Arezzo, l'assessore Scapecchi: "Lavoro per riportare il Giro d'Italia ad Arezzo"

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L’Ardita, il trofeo Guidelli e nelle scorse settimane il Toscana Tour. Arezzo riparte anche grazie al turismo sportivo che porta in città famiglie, ragazzi e riempie gli alberghi anche della provincia. Basti pensare che il Trofeo Guidelli, torneo di basket giovanile che si è chiuso ieri, ha interessato sette palazzetti. Alberghi sold out o quasi e un ponte del 25 aprile che “ha battuto quello di Pasqua”, ha detto Roberto Comanducci, presidente degli albergatori di Confcommercio. Sulla scia dunque dell’entusiasmo - l’Ardita si è chiusa da appena 48 ore - l’assessore Federico Scapecchi sta lavorando a qualcosa di ancora più grande. Come il ritorno, ad Arezzo, di una tappa del Giro d’Italia. A pensarci bene manca il ciclismo nella nostra città. L’ultima volta era il 2016 e grazie al lavoro di Pasquale Morini e a quello dell’amministrazione, Arezzo si tinse di rosa per l’arrivo di una tappa nel mese di maggio. Fu una grande festa non solo in città, ma anche in provincia. Il Giro passò infatti anche da Anghiari, così come era successo nel 2013. “Ci stiamo lavorando - svela Federico Scapecchi - Ma non è facile. L’edizione sarebbe quella del 2024, perché ormai per il 2023 non facciamo più in tempo. Confesso che sarebbe bello riavere una tappa ad Arezzo come è successo 6 anni fa”. Ma non è facile. Prima di tutto ci vogliono sponsor. Portare una tappa in una città “costa circa 100mila euro - dice Scapecchi - Da qui si rende necessaria una collaborazione tra associazioni, territorio, istituzioni. Un lavoro comune verso l’obiettivo”. 
Poi ci sono anche da capire le intenzioni degli organizzatori. “Se infatti proponiamo Arezzo e gli organizzatori dicono che il Giro ha un altro percorso è inutile”. Ma l’intenzione è comunque quella di provarci. “Anche se bisogna muoversi, perché se per il 2023, come ho detto, ormai siamo esclusi, per il 2024 occorre presentare un progetto che possa essere accolto. E’ un lavoro enorme, ma non ci tireremo indietro”.
Ad Arezzo poi non c’è stato solo il Giro d’Italia, ma anche la Tirreno Adriatico che per tanti anni è stato un appuntamento fisso, sempre grazie al patron Pasquale Morini e alla Marconi Arredamenti. Dunque sulla scia dei grandi eventi, Arezzo prova a giocare la sua carta rosa per tornare tra le città appetibili per una tappa. 
Intanto sono ancora negli occhi di tutti le immagini della ciclostorica l’Ardita che ha portato tanti ciclisti sulle strade aretine nonostante il maltempo del pomeriggio.
C’erano anche gli assessori Alessandro Casi che ha partecipato e lo stesso Federico Scapecchi che ha dato il via alla manifestazione con un promessa: “Il prossimo anno magari ci provo anche io”. E intanto sottotraccia si lavora per un 2024 all’insegna del rosa.