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L'Arezzo con il tridente a Piancastagnaio, nuova tappa play off. La carica del mister, quel calcio di stizza di Calderini

Nicola Brandini
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Di nuovo in campo, a distanza di tre giorni dall’ultima partita interna con lo Scandicci. L’Arezzo va di corsa verso il finale di stagione e oggi è di scena a Piancastagnaio contro i padroni di casa della Pianese nel turno infrasettimanale della 31ª giornata di campionato.

Sul sintetico di Piancastagnaio si preannuncia una sfida molto delicata per il Cavallino, contro un avversario in salute e reduce da una vittoria sul campo della capolista San Donato. Ieri Mariotti ha fatto la conta dei giocatori a disposizione. Sono tre i calciatori, che per diversi motivi, non partiranno per la trasferta in terra senese. Il primo è Van Der Velden, costretto ai box a causa di una frattura al quinto metacarpo rimediata in allenamento.

“Vediamo se riusciremo a recuperarlo tra un paio di settimane”, ha detto Mariotti in conferenza alla vigilia, “in più stamattina si è fermato ancora una volta Giofrè, che ha sentito una fitta”. Tra gli assenti anche Federico Pizzutelli, al quale la società ha concesso tre giorni di permesso (il suo rientro è previsto domani) per poter tornare a Bari dalla famiglia dopo la nascita di sua figlia Ginevra. Al di là delle assenze, però, l’Arezzo si presenta a questa importante partita con una fiducia ritrovata. “Ho visto la partita della Pianese contro il San Donato – ha detto Mariotti – e mi ha fatto un’ottima impressione. Hanno fatto molto bene nel girone di ritorno, come noi del resto. Sarà una partita impegnativa per entrambe le squadre”.

Il mister, poi, è tornato su un episodio accaduto domenica scorsa al momento della sostituzione di Calderini, con il fantasista amaranto che ha rifilato un calcio al tunnel degli spogliatoi in un gesto di stizza. “Calderini è venuto e mi ha spiegato che non ce l’aveva con me – ha detto il mister, chiarendo l’episodio – era arrabbiato per non aver fatto gol. Ma se anche ce l’avesse avuta con me non era un problema, noi allenatori siamo lo sfogo di tutti. L’importante è che non manchi mai di rispetto ai suoi compagni, e questo non l’ha fatto”.

Un giocatore, Calderini, imprescindibile per questo Arezzo, insieme ai suoi due compagni di reparto Cutolo e Persano. “L’idea del tridente ce l’ho avuto subito fin dal mio rientro in panchina – ha detto Mariotti - ma al di là dei numeri e degli schemi, conta l’attitudine in campo dei giocatori, è quella che fa la differenza. Domenica, ad esempio, Persano ha spesso agito da trequartista”.

Un tridente al quale Mariotti si affiderà anche oggi pomeriggio, contro la Pianese, per strappare tre punti fondamentali in vista di un miglior piazzamento playoff. Ottime notizie, intanto, arrivano anche dalle giovanili amaranto. La Juniores Nazionale di mister Jody Zurli ha matematicamente vinto il proprio girone, vista la sconfitta del Tolentino, sabato scorso, sul campo di San Benedetto del Tronto.

Adesso, con tre turni d’anticipo, la Juniores potrà prepararsi alla fase finale della competizione che prenderà il via il 28 maggio. Castaldo e compagni, però, in qualità di vincitori del girone, scenderanno in campo a partire dagli ottavi di finale in calendario il prossimo 8 giugno.