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Arezzo, nelle scuole inseriti 97 studenti dell'Ucraina, i profughi accolti sono in tutto 573

Sara Polvani
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Sono 97 gli studenti ucraini accolti ad oggi in classe nelle scuole della provincia di Arezzo. Di questi, una decina sono alle superiori mentre gli altri - fra elementari e medie - sono inseriti negli istituti omnicomprensivi (dai 6 ai 14 anni), ma c’è chi ancora frequenta a distanza collegandosi online con l’Ucraina. Il dato è fornito dall’Ufficio scolastico provinciale.

I minori presenti nel territorio provinciale sono in tutto 238, 80 hanno un’età compresa tra uno e sei anni. 
Finora nell’Aretino sono stati accolti 573 profughi ucraini, donne e bambini. Ottanta rifugiati sono ospitati nei Centri di accoglienza, mentre in cinque sono accolti in una delle strutture alberghiere che ha dato la propria disponibilità all’accoglienza, aprendo le proprie porte ai profughi ucraini.

Il sindaco Alessandro Ghinelli, di ritorno dalla città di Sambir, ha incontrato i cittadini ucraini presenti ad Arezzo nel punto informativo attivato presso la Fondazione Arezzo Comunità. Lo sportello continua la sua attività di supporto ed è aperto ogni martedì dalle ore 15 alle 17.

A seguito dell’emergenza, la Fondazione Arezzo Comunità ha dato infatti il via al progetto di accoglienza diffusa “Arezzo per te” aprendo la propria sede per organizzare un punto di ascolto ed informazione dedicato ai cittadini ucraini presenti ad Arezzo. I locali della Fondazione - che si trovano a Palazzo Fossombroni, in piazza San Domenico - a partire dallo scorso 12 aprile, accolgono così ogni martedì pomeriggio lo sportello curato dall'associazione Tecla, socia di Arezzo Comunità, dove vengono offerte informazioni su quanto alcune realtà di volontariato presenti in città hanno messo a punto per dare sostegno a chi scappa dalla guerra: opportunità aggregative, formative, educative, sportive, ricreative, di mediazione linguistica, socio-sanitarie, tutte risposte essenziali per chi deve affrontare una lunga emergenza lontano dalla propria casa. “E’ un’accoglienza a tutto tondo, anche attraverso uno sportello istituzionale, che li aiuta ad avere informazioni”, spiega il vice sindaco e presidente della Fondazione Arezzo Comunità, Lucia Tanti.

Lo sportello Arezzo per te si avvale della preziosa collaborazione di Victoria, una studentessa di origini ucraine che frequenta il liceo classico Francesco Petrarca e che si è offerta di fare la mediazione linguistica.
“Noi svolgiamo una funzione prettamente istituzionale”, conclude Lucia Tanti. “Questo giorno fisso è un modo per dare un luogo sia dove poter avere informazioni che per fare richieste. Si tratta di una cosa molto ‘leggera’, istituzionale senza essere ridondante. L’obiettivo adesso è far sentire le persone a casa”.