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Anghiari, lo scherzo della Scampanata non riesce. Tutti svegli e presenti

Francesca Muzzi
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Lo scherzo non è riuscito. Lunedì 2 maggio gli organizzatori della Scampanata, la manifestazione che si svolge nel mese di maggio ad Anghiari, avevano scritto che oggi, 3 maggio, non ci sarebbe stato l'appello per permettere agli anghiaresi di godersi la festa del patrono. Ma nessuno ci ha creduto. E stamani, in piazza alle 6 c'erano tutti. La Scampanata è una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che torna dopo sette anni di assenza. Per due volte la settimana (domenica e martedì), gli iscritti alla Scampanata devono rispondere “presente” all’ultimo rintocco delle ore 6 del campano. Chi non c’è, sarà punito. Verrà preso a casa il malcapitato che verrà fatto salire sul carretto della Scampanata e verrà portato in giro per il paese. Ma non sarà un trionfo, perchè sarà ricoperto di farina, cioccolato, aringhe da renderlo irriconoscibile. Domenica scorsa la prima vittima. Intanto oggi è il 3 maggio e Anghiari, finalmente, dopo due anni di pandemia, ritrova la sua tradizionale festa del Santissimo Crocifisso della Badia. Una volta in questo giorno si celebrava il sacramento delle Cresime, quest’anno anticipato alla domenica e la sera c’era una grande attesa per la conclusione di una giornata di festa con la tombola e i fuochi. E quest’anno finalmente sia la tombola che si svolge in piazza Baldaccio che i fuochi, sotto le mura, tornano per la gioia degli anghiaresi e dei paesi limitrofi dove nessuno disdegna l’antica festa. Alle ore 18 ci sarà la messa nella chiesa della Propositura con tutti i ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Cresima e a seguire la processione con la reliquia della Santa Croce che seguirà il seguente percorso: via Trieste, piazza Baldaccio, via Matteotti, fino alla chiesa della Croce dove sarà impartita la benedizione a tutto il paese. La sera poi pronti con la cartella per la tombola che avrà un montepremi (compresa anche della cinquina) di 1300 euro. A seguire i tradizionali fuochi artificiali che un tempo venivano svolti direttamente sulla piazza del paese e adesso, per motivi di sicurezza traslocati sotto le mura di Anghiari il cui spettacolo non ha niente da invidiare all’antica location.