Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Fimer, tribunale di Arezzo decide se concedere proroga di 60 giorni al concordato per trattative con investitori

  • a
  • a
  • a

E’ un giorno importante nella vicenda Fimer, la crisi dell’azienda di Terranuova Bracciolini che produce inverter per gli impianti di energia solare. I giudici della sezione fallimentare del tribunale di Arezzo si riuniscono nel pomeriggio per decidere se accettare o respingere la richiesta dell’azienda volta ad ottenere una proroga di 60 giorni sui termini del concordato preventivo, in scadenza. La camera di consiglio è in programma nel pomeriggio e la decisione dovrà essere emessa entro la giornata. L’azienda ha presentato questa istanza per mettere a punto il progetto di salvataggio e rialancio di Fimer sviluppato intorno a soggetti finanziari e imprenditoriali. La holding tedesca Certina di Monaco di Baviera è uno dei soggetti interessati alla Fimer anche se non mancherebbero altri interessati. Di fatto il progetto da sottoporre al giudice delegato Federico Pani ed al collegio giudicante, non è ancora completamente definito: chi entrerà e come nella compagine societaria non è suggellato a tutti gli effetti. Serve altro tempo. Certina è una holding di partecipazione industriale d’investimento con sede in Germania che opera dal 1996 in acquisizioni maggioritarie di società di medie dimensioni, soprattutto nell’high-technology e nella meccanica e vanta oltre 65 acquisizioni di successo in vari settori. Il profilo aziendale riporta che il gruppo comprende attualmente 20 piattaforme aziendali in cinque settori e con oltre 3.000 dipendenti genera ricavi superiori a 750 milioni. L’ingresso di nuova finanza e di piani di rilancio concreti deve avvenire con massima rapidità per scongiurare il peggio. La procedura concorsuale attivata presso il tribunale di Arezzo è una sorta di ombrello che mette al riparo da eventuali istanze di fallimento che in questa fase, nonostante il momento pesante, non ci sarebbero. I due mesi in più, nelle intenzioni dell’azienda, consentirebbero di perfezionare la caratteristiche operative e finanziarie dell’operazione. La crisi Fimer divenne evidente nell’autunno del 2021: da allora forte mobilitazione di lavoratori (800 coinvolti tra diretti e indiretti) e sindacati, ma anche delle istituzioni. Pure l’arcivescovo monsignor Riccardo Fontana a gennaio è stato alla Fimer ed ha celebrato messa. Vicenda scandita da riunioni del tavolo ministeriale, sit in, consiglio comunale in fabbrica, lavoro a scartamento ridotto, speranze. Oggi al tribunale il compito di mantenere a Fimer l’ossigeno del concordato.

L.S.