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Crac Banca Etruria, il pm: un anno per Pier Luigi Boschi su filone consulenze. Le 14 richieste

Pier Luigi Boschi

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Il pm Angela Masiello ha chiesto la condanna per tutti i 14 imputati del filone "consulenze d'oro" legato al crac di Banca Etruria. Il reato contestato è la bancarotta semplice.

Deciderà, entro maggio, il giudice monocratico Ada Grignani. Nel processo che si celebra ad Arezzo tra le persone coinvolte c'è Pier Luigi Boschi, ex vice presidente Bpel, padre dell'ex ministro Maria Elena, deputato di Italia Viva. Al centro del processo una serie di incarichi ritenuti dalla procura dispendiosi e ripetitivi per individuare il "partner di elevato standing" per la banca nella fase in cui era ritenuta necessaria una fusione che non avvenne.

 

 

 

Così le richieste di condanna del sostituto procuratore Masiello: un anno di reclusione per Pier Luigi Boschi, Claudia Bugno, Luigi Nannipieri e Luciano Nataloni coinvolti per cinque capi d'imputazione;  10 mesi di reclusioe per Claudio Salini (3 capi d'accusa); 9 mesi per Alessandro Benocci, Rosanna Bonollo, Giovanni Grazzini, Alessandro Liberatori, Anna Maria Nocentini Lapini, Ilaria Tosti (due capi d'imputazione); 8 mesi di reclusione per Daniele Cabiati, Carlo Catanossi e Emanuele Cuccaro (un capo d'imputazione).

Dopo la requisitoria e le conclusioni delle parti civili, nelle udienze dell'11 e 12 maggio spazio ai difensori, quindi udienza finale per le repliche e la camera di consiglio con la sentenza.