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Scatta OroArezzo: 300 espositori, 200 compratori. Alberghi e ristoranti sold out

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Francesca Muzzi
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Pronti via. Torna in presenza - da oggi a martedì 10 maggio - dopo due anni di silenzio la 41° edizione di OroArezzo, manifestazione di Ieg - Italian Exhibition Group che ospita il meglio dell’oreficeria dai distretti orafi italiani e internazionali. Nella location di Arezzo Fiere e Congressi, 300 espositori verranno accolti da ulivi e specchi, la particolare scenografia ideata del direttore artistico, Beppe Angiolini. Un richiamo alla pace e all’immagine. Dalla manifattura al design, dalle tecnologie alla sostenibilità, fino alla formazione degli operatori del settore, sul palcoscenico della città di Arezzo, sede di un distretto orafo che ha registrato una crescita rispetto al livello pre-crisi pari al +23,5% sul 2019 (monitor Distretti della Toscana 2022 elaborato dalla Direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo).
OroArezzo sarà anche vetrina delle creazioni in concorso alla 31° edizione di Première - 58 interpretazioni del bracciale – e proclamerà i vincitori che meglio esprimono l’eccellenza Made in Italy. A girare e concludere affari tra i padiglioni di OroArezzo, circa 200 compratori stranieri provenienti da circa 50 paesi tra cui Middle East, Africa ed Europa, soprattutto dell’Est - ma per motivi bellici non ci saranno i russi - ospitati grazie al programma di incoming avviato con Maeci e Ice. Confermati, dunque, buyers dagli Stati Uniti e da paesi del Sud America come Argentina, Messico e Cile, dal Canada, così come dal Sud Est Asiatico, in particolare da Indonesia, Malesia e Vietnam. Ad accoglierli nei padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi oltre 300 brand espositori con un’offerta che spazia dalla manifattura orafa (oreficeria, gioielleria, argenteria, semilavorati, pietre) al Tech con i sistemi di lavorazione più tecnologici grazie alla collaborazione con Afemo, l’associazione fabbricanti esportatori macchine per oreficeria. Inoltre ci sarà l’area Cash&Carry, opportunità anche per i retailer italiani di acquistare sul pronto in vista del riassortimento stagionale delle vetrine. Al taglio del nastro alle ore 11.30, saranno presenti, tra gli altri Lorenzo Cagnoni, presidente Italian Exhibition Group, Ferrer Vannetti, presidente Arezzo Fiere e Congressi, il sindaco Alessandro Ghinelli, Silvia Chiassai Martini, presidente della Provincia, Massimo Guasconi, presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena, Luca Parrini , presidente nazionale Confartigianato orafi e argentieri, la senatrice Tiziana Nisini, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Invitato anche il presidente della Regione, Eugenio Giani. E Roberto Comanducci, presidente degli albergatori di Confcommercio stima il giro di affari che la fiera dell’oreficeria e del gioiello porta in città. Al di là di quelle che saranno le iniziative - leggi pezzo sotto - che faranno da cornice da oggi fino a martedì, la parte concreta di OroArezzo, espositori e compratori, ha scelto gli alberghi cittadini per alloggiare in questi giorni. “Praticamente in città - spiega Comanducci - siamo al 95 per cento della copertura. Possiamo anche azzardare un sold out e questo per fare capire quanto fiere come questa, portano un volume di affari importante e quanto anche ci sono mancate”. Alberghi del centro e dell’immediata periferia quasi esauriti, mentre lo stesso riscontro non c’è in provincia. “Chi deve lavorare - risponde Comanducci - preferisce sempre alloggiare vicino alla sede. Anche perché Ieg organizza per chi alloggia negli alberghi cittadini, bus navette che accompagnano gli espositori e i compratori direttamente in fiera”. E con OroArezzo tornano anche gli stranieri. “Ci sono compratori che arrivano da ogni parte del mondo. Tranne che dalla Russia per i noti motivi legati alla guerra”, dice ancora Comanducci. Ma gli stranieri si erano rivisti anche nel mese di aprile. “In quel caso si parla di turisti - spiega - Purtroppo ancora non sono tornati gli americani e invece per il resto abbiamo di nuovo avuto presenze consistenti”. 
Tornando a OroArezzo in totale saranno 300 gli espositori che da oggi fino a martedì saranno al Centro Affari e circa 200 i compratori che finalmente, dopo due anni, potranno contrattare dal vivo. 
Ma la ricaduta economica non è soltanto per gli alberghi, ma anche per i ristoranti cittadini. Federico Vestri, presidente ristoratori aretini di Confcommercio sottolinea: “Domani (oggi sabato 7 maggio) fa poco testo, perché il sabato è sempre un giorno nel quale si lavora parecchio. Magari lo vediamo domenica e lunedì - sottolinea Vestri - Ma di solito la fiera orafa ha sempre portato un aumento di lavoro. Senza dubbio è importante per tutti i settori, compreso il nostro”. 
E anche stasera torna l’isola pedonale a fare gustare ulteriormente la città. La chiusura di alcune strade del centro è scattata una settimana fa e andrà avanti per tutta l’estate. 
Un ulteriore invito a visitare Arezzo che proprio dalle 21 offre agli aretini e agli ospiti di OroArezzo, la Gold Night.