Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Apre OroArezzo 2022, il sindaco Ghinelli: "I nostri orafi, esempio di resilienza"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Fascia tricolore e spirito campanilistico più che mai del sindaco Alessandro Ghinelli a OroArezzo, la 41esima fiera di IEG - Italian Exhibition Group, che valorizza l’oreficeria Made in Italy e internazionale che ha preso il via ieri nei padiglioni di Arezzo Fiere e che durerà fino a martedì. Elogia la resilienza degli orafi, il sindaco Ghinelli e di un comparto “che non si è mai fermato in questi tre anni” e poi annuncia: “Dal primo luglio apre il Museo dell’Oro”. Arezzo dunque riparte. Ghinelli lo sottolinea più volte: “Arezzo - dice - ha un legame profondo con l'oro, principale motore di crescita economica e carattere identitario più distintivo”. Lo afferma davanti allo stand di UnoAerre, il primo che si incontra entrando nei padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi. E anche se UnoAerre ha sempre avuto la stessa collocazione, quest’anno, dopo due di silenzio, fa un certo effetto. E’ come se - quel marchio così antico e prestigioso - segnasse, di nuovo, l’inizio di tutto. 
“Il settore orafo aretino è vivo - dice con orgoglio il primo cittadino - e ha dimostrato senza ombra di dubbio di essere dotato di una caratteristica di cui oggi, troppi, si sciacquano la bocca che è la resilienza, cioè la capacità di produrre e rimanere vitali anche nelle difficoltà. Questo è successo”. “In questi tre anni il settore non si è addormentato, anzi ha continuato a produrre e oggi che i mercati si sono riaperti sta dimostrando con estrema chiarezza che i nostri numeri sono assolutamente all’altezza”. Poi Ghinelli guarda oltre, già al 2023, perché ha già in mente di chiedere un maggiore distanziamento di date con la Fiera di Vicenza che quest’anno si è svolta a marzo: “OroArezzo che è per noi il momento più evidente della nostra produzione - spiega ancora il sindaco - di fatto non è la prima fiera orafa, perché, almeno in Italia abbiamo avuto quella di Vicenza tre mesi fa. Questa vicinanza forse non ci fa del tutto bene e dunque il prossimo anno vedremo di distanziarle in modo tale da avere una maggior presenza di aziende e di buyers”. E poi l’annuncio: “Il primo luglio verrà inaugurata la nuova sede del Museo dell’Oro in piazza Grande. Esisteva già il museo, ma grazie a una donazione della Regione Toscana che ha acquistato la collezione Oro d’autore da Arezzo Fiere con un vincolo tale che posso assicurare rimarrà ad Arezzo, ebbene questa collezione costituirà il nuovo museo dell’oro nella nostra città. E quindi riusciremo a coniugare nello stesso luogo, la produzione industriale artigianale con l’arte, con il bello e Beppe Angiolini ci ha dato una mano per fare un museo davvero importante”. In un luogo, Piazza Grande che è già palcoscenico di altre due eccellenze: il Saracino e la Fiera Antiquaria. E se chiediamo al sindaco Ghinelli se esiste un denominatore comune tra queste tre manifestazioni, risponde: “Il bello”.