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Arezzo, in due mesi cinque giovani avanti verso il sacerdozio. Nuovo vescovo, le ipotesi

Luca Serafini
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Mentre la Chiesa aretina attende di conoscere il nome del suo nuovo vescovo, successore di Riccardo Fontana che ha compiuto i 75 anni, arrivano segnali di vivacità dal Seminario di Arezzo dove tredici giovani seguono la preparazione al sacerdozio. E per cinque di loro nel giro di neanche due mesi si registrano importanti step nei rispettivi percorsi: con il momento clou in calendario il 29 giugno (San Pietro e Paolo) quando Alvaro Scarnicci prenderà i voti in Cattedrale. Ieri intanto a Soci si è tenuta la cerimonia dell’Accolitato per Marco Rossi (23 anni), tappa di avanzamento verso la consacrazione. Sabato prossimo alle Poggiola cerimonia del Lettorato, che è la fase precedente, per Nicholas Spertilli (classe 1995). L’agenda del Seminario prevede quindi per il 4 giugno l’Ordinazione diaconale di Raffaele Vannini (classe 1994), in Cattedrale. Sempre in giugno, il 25, sarà festeggiata a Subbiano, con il suo specifico rito, l’Ammissione agli ordini sacri di un altro giovane aretino, Andrea Falsini (classe 1994): in questo caso si tratta proprio del primo atto dopo la vocazione per intraprendere il cammino verso il sacerdozio. Poi, il 29 giugno, la Chiesa aretina accoglierà l’ordinazione di don Alvaro Scarnicci, nato a Montevarchi nel 1978, attualmente diacono alla Basilica Cattedrale di Sansepolcro. Nella “vigna del Signore” sembra di notare un certo risveglio, con nuovi pastori che saranno destinati alle parrocchie della Diocesi di Arezzo - Cortona - Sansepolcro. Il rettore del Seminario, don Andrea Zalewski: “Rispetto agli anni passati quando i numeri erano molto bassi, la situazione è diversa, a fine marzo c’è stata l’ordinazione di un nuovo sacerdote (Chinonso Madu ndr) ma manteniamo un atteggiamento di umiltà e di preghiera affinché Dio mandi “operai” per la sua messe”. Don Andrea aggiunge: “Proprio per domenica prossima 15 maggio abbiamo organizzato un incontro al Seminario, alle 15.30, con canti, preghiere e testimonianze e oggi si celebra la 59a giornata mondiale per le vocazioni”. Passando dai nuovi preti alle gerarchie ecclesiastiche, la novità di ieri è che il Vaticano ha deciso per unire la Diocesi di Città di Castello (dove il vescovo Domenico Cancian va a riposo) con quella di Gubbio. Monsignor Luciano Paolucci Bedini, quindi, è il nuovo vescovo della diocesi allargata Gubbio - Città di Castello. Tramonta così definitivamente il desiderio vagheggiato dal gruppo di fedeli tifernati e associazioni religiose che guardavano verso la confinante Valtiberina Toscana auspicando di essere annessi nella diocesi Arezzo - Cortona - Sansepolcro. Nella nuova mappa delle Diocesi, intanto, sembra che Papa Francesco non intenda, almeno per ora, procedere ad annettere con Siena quella di Montepulciano - Chiusi - Pienza. Quindi ciò vuol dire che dovrà essere individuato un successore per il vescovo Stefano Manetti, designato ufficialmente per Fiesole a sostituire Mario Meini che lascia per età. A proposito di Siena, il vescovo metropolita Augusto Paolo Lojudice resta tra i più accreditati, insieme a Matteo Maria Zuppi (arcivescovo metropolita di Bologna), per prendere il posto di Gualtiero Bassetti alla guida della Cei. Il cardinale Bassetti, 80 anni, sembra che abbia scelto Città della Pieve come sua residenza una volta a riposo. Il suo segretario generale alla Cei, Stefano Russo, andrà a guidare la diocesi di Velletri. E Arezzo? Il nome di Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, sembra un po’ in ribasso rispetto a qualche settimana fa mentre circolano quelli di don Ivan Maffeis (ex membro della Cei ora parroco a Rovereto) e Gabriele Bandini (ex rettore di Fiesole) mentre resta tra le ipotesi, per le origini aretine, Marco Salvi, vescovo ausiliare di Perugia. Intanto nella Curia aretina si registra, sul fronte mediatico e della comunicazione, l’arcivescovo Fontana non ha ancora indicato il nuovo addetto stampa e portavoce. Mentre per Tele San Domenico è stata portata a compimento la scelta del segnale con diffusione regionale, un passo avanti quindi nel segno del rafforzamento di Tsd.