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Arezzo, morto Walter De Benedetto: chi era e cosa aveva. La lotta per la legalizzazione della cannabis per scopi terapeutici, il processo e l'assoluzione

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Lutto ad Arezzo: nella notte tra domenica 8 maggio e lunedì 9 maggio, è morto Walter De Benedetto. Il cinquantenne si è spento in seguito ad un arresto cardiaco ed era diventato il simbolo della battaglia per la cannabis terapeutica. Nel 2019 De Benedetto, affetto da artrite reumatoide, era finito sotto processo dopo che i carabinieri avevano trovato al suo domicilio una serra per la coltivazione della cannabis. De Benedetto aveva spiegato che la dose consentita per legge non era sufficiente a lenire i dolori lancinanti che la malattia gli provocava. Accusato di coltivazione illecita di cannabis, era stato assolto nel 2021.

 

 

"Walter De Benedetto oggi ci ha lasciato. Con il suo corpo e la sua lotta processuale e politica ha reso evidenti in prima persona i danni causati dal proibizionismo nel nostro Paese - scrivono in una nota Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani - Quando è stato processato per coltivazione domestica di cannabis, l’unica cura per la grave forma di artrite reumatoide di cui soffriva sin da giovane. la sua assoluzione ha rappresentato uno spiraglio di luce per tanti pazienti che, come lui, continuano a vedersi negata la propria terapia e i propri diritti. Ricordiamo con grande emozione l’applauso dei tanti che con noi erano ad Arezzo di fronte al tribunale sotto una pioggia scrosciante, quando arrivò la notizia dell’assoluzione. Walter venne assolto ma la legge proibizionista rimane da condannare senza attenuanti. Una legge criminogena che riempie le galere di disperati e consegna miliardi di euro alle mafie e alla criminalità. Walter non c’è più ma noi continueremo a lottare contro lo Stato proibizionista, per liberare la cannabis dalle mani delle mafie. Continueremo a farlo in onore di Walter, della sua tenacia e del suo esempio", concludono.

 

 

"Profondo cordogli" per la scomparsa di Walter De Benedetto è stato espresso anche dal presidente della commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni, deputato del Movimento Cinque Stelle. "A lui va la nostra riconoscenza per essere stato protagonista di una battaglia di civiltà che ancora non abbiamo vinto. Anche nel suo ricordo proseguiremo le nostre azioni per una legge più moderna sulla cannabis terapeutica", ha aggiunto.