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Ministero dà via libera a trasferta del Bartolomeo della Gatta e annulla parere della Soprintendenza

Piero Rossi
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Via libera alla trasferta del capolavoro. La Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Arezzo, Siena e Grosseto aveva dato parere negativo al trasferimento al Museo MART di Rovereto del dipinto “San Francesco riceve le Stimmate”, di Bartolomeo della Gatta, fiore all'occhiello del Museo Civico di Castiglion Fiorentino. Ma il Ministero per i beni culturali ha ribaltato il parere. La tavola può partire. Il dipinto, già descritto e apprezzato da importanti storici e studiosi d'arte del secolo scorso, è tornato ultimamente in primo piano per l'attenzione prestatagli da Vittorio Sgarbi, che lo volle a Milano nel periodo dell'Expo nel 2015. Nell'autunno scorso, poi, il “San Francesco” è stato esposto alla Galleria degli Uffizi, voluto dal Professor Eike Schmidt, Direttore del museo più importante del mondo, nel quadro del progetto “Uffizi Diffusi”. Il ritorno dell'opera nelle sale del Cassero, all'inizio di gennaio, era coinciso con la notizia che il quadro avrebbe di nuovo lasciato la sua sede abituale, a seguito di una nuova richiesta di prestito, arrivata dal MART di Rovereto, in occasione di una esposizione che lo avrebbe tenuto in Trentino da maggio a settembre. La nuova prevista partenza del “San Francesco”, sostenuta dalla Giunta Agnelli, che considera il quadro come un vero e proprio “ambasciatore di Castiglion Fiorentino”, aveva invece suscitato le critiche di “Città al Centro”, gruppo di opposizione in Consiglio comunale, che aveva contestato la scelta della Giunta, giudicandola negativa sia dal punto di vista del turismo – il flusso turistico dei mesi estivi non avrebbe potuto fruire della visione del quadro nel museo castiglionese – che da quello della sicurezza, trattandosi di una preziosa tavola, divenuta fragile con il passare dei secoli e quindi rischiosa da trasportare e da conservare in ambienti diversi. La decisione della Soprintendenza sposava la tesi delle problematiche legate alla fragilità, al trasporto e alla conservazione dell'opera. Ma il fascicolo è passato sul tavolo del Ministro dei Beni Culturali Franceschini, che ha annullato la decisione della Soprintendenza. Ne prende atto con soddisfazione l'Assessore alla Cultura Massimiliano Lachi, che d'accordo con la Giunta aveva risposto positivamente alla richiesta del museo trentino. Gli amministratori avevano fatto un passo indietro dinanzi alle motivazioni tecniche relative alla sicurezza dell'opera. Ma attendevano con una certa speranza il pronunciamento di Roma. “Da parte nostra abbiamo accettato la nuova richiesta di prestito” dice Massimiliano Lachi “ritenendo positiva per il paese la presenza del dipinto castiglionese di Frà Bartolomeo su palcoscenici così importanti”.