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Arezzo, tutti rinviati a giudizio i nove bulli della baby gang ma processo nel 2023 per fatti del 2015

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Tutti rinviati a giudizio i nove giovani accusati per una serie di rapine, minacce e aggressioni ad Arezzo. Ma il processo davanti al tribunale dei minorenni di Firenze si celebrerà tra un anno, il primo marzo 2023, quando gli accusati, già molto cresciuti dall’epoca dei fatti, avranno tra i 23 e i 25 anni. Quell’estate 2015 il gruppo seminò il terrore qua e là tra piazza, strade e giardini, colpendo a più riprese altri giovani per strappare soldi, orologi o anche solo per imporre la loro legge. Erano giovanotti tutti sotto i 18 anni, agivano in branco, certe volte anche armati di coltello e pistola. Oppure procedevano nelle loro incursioni con pugni, calci, schiaffi o efficaci minacce. Fu la polizia di Stato a dare loro volto e identità, girando tutto di competenza ai giudici fiorentini che si occupano dei reati commessi da giovanissimi. Ieri davanti al gup del tribunale dei minori di Firenze si è celebrata l’udienza preliminare al termine della quale è stato ritenuto di mandare tutti quanti a processo. Quindici, stando al capo d’imputazione, le vittime delle incursioni avvenute al parcheggio Cadorna, in zona porta San Giusto e in altri luoghi di Arezzo. In una circostanza vittima delle pesanti minacce fu anche la mamma di uno dei giovani bersagliati (“Mandiamo al cimitero tuo figlio”). Al tribunale fiorentino ieri erano presenti di persona solo tre dei nove ex bulli, diversi dei quali, di origini straniere, sarebbero infatti irreperibili. A sette anni di distanza la giustizia muove un passo deciso verso il processo nel quale i ventenni potranno godere, in caso, delle misure alternative e delle opportunità previste per i minori. Caso per caso andranno esaminate le effettive responsabilità. Che fossero alcune decine di euro, o solo 90 centesimi, la baby gang agiva con lucida determinazione. Gli avvocati che assistono i nove sono Alessandro Calussi, Barbara Amato, Laura Coleschi, Samuel Fedele, Alessandro Mori, Olivia Paragatti, Stefano Lusini, Alberto Marchesi, Carlo Monni.

Lu.Se.