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Arezzo, il giorno di Nuove Acque: si vota per nuovo cda e presidente. I compensi. Lo scenario

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Luca Serafini
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La campanella di Nuove Acque suona alle 11 di stamani all’Hotel Minerva. Ieri sera, alla vigilia, l’intesa su nuovo presidente e cda non era ancora nota e sarà l’assemblea, sovrana, a decidere. Vedremo se i nodi saranno sciolti o serviranno i tempi supplementari, con un rinvio ad altra data. L’ordine del giorno prevede i primi due punti dedicati al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, quindi, una volta chiusa l’era di Paolo Nannini, apprezzato presidente uscente della società idrica, si entrerà nel vivo. Con la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione per gli anni 2022, 2023 e 2024 e relativa definizione dei compensi. Infine, nomina del presidente e del compenso. La conduzione di Nuove Acque spetta al centrodestra in virtù dei nuovi equilibri politici venutisi a creare nel territorio e l’accordo di coalizione pone la spa del servizio idrico in quota Lega. Il partito di Salvini ha offerto due nomi al sindaco Alessandro Ghinelli, che guida il comune capoluogo, quello che tra i municipi soci ha più forza in virtù delle quote che possiede. Uno dei nomi è quello del commissario provinciale della Lega, Matteo Grassi, l’altro non si sa. Grassi dovrebbe passare, a meno che non venga sostituito da un esponente della Lega proveniente dalla Valdichiana, il territorio dove Cortona e Castiglion Fiorentino rivendicano con forza una presenza nel cda. Presenza che invece, in base allo schema portato avanti fin qui dalla coalizione di centrodestra, prevede consiglieri per Sansepolcro e Bibbiena. Ora, delle due l’una: essendo tre i membri appannaggio del centrodestra, o qualcuno come ad esempio il Casentino - sfavorito dai numeri - fa un passo indietro o si trova spazio alla Valdichiana nella presidenza. In caso di mancato accordo si potrebbe andare ad un rinvio. Di sicuro i municipi guidati dai sindaci Luciano Meoni e Mario Agnelli faranno valere la loro incidenza in termini di percentuali sul capitale sociale. E chi potrebbe essere un leghista della Valdichiana per la guida di Nuove Acque? Non si sa. Era circolato il nome di Alessandro Concettoni, presidente dell’Ente Serristori di Castiglion Fiorentino, ma non si sono registrate conferme. Al centrosinistra spettano due consiglieri ma difficile immaginare che la nuova minoranza tolga “il vin dai fiaschi” al centrodestra con una scelta funzionale. Nuove Acque dal 1999 gestisce il servizio idrico integrato nell’A.T.O. che comprende 30 comuni della provincia di Arezzo e 5 della provincia di Siena. Ha in concessione il servizio fino al 2027, Il capitale azionario è diviso tra soci pubblici (53,84%) e il socio privato Intesa Aretina Scarl (46,16%). Il sito di Nuove Acque riporta che il Presidente percepisce un compenso annuo lordo di € 32.536, mentre i restanti Consiglieri percepiscono un compenso annuo lordo di € 4.648 ciascuno, oltre il gettone di presenza in ogni consiglio di € 300,00 lordi.