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Arezzo, ripresa dei matrimoni. Tornano anche gli stranieri in città e in provincia

Giovanna Belardi
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Tanta voglia di cerimonie, di festa e di invitati. La primavera 2022 sembra aver riportato la situazione quasi alla normalità e il settore delle cerimonie legate ai matrimoni torna a tirare un respiro di sollievo. Ancora non è proprio tutto come in epoca pre Covid, la pandemia ha inciso pesantemente in alcuni ambiti ma segnali di ripresa e anche consistenti ci sono.  E la dimostrazione è che stanno tornando anche gli stranieri. Una fetta di mercato consistente anche nel territorio aretino, costituita da americani e inglesi che scelgono la Toscana e le sue location per celebrare le nozze e che finalmente, dopo due anni di pressoché totale stasi, stanno tornando con una certa insistenza a fare le prenotazioni.  Altra caratteristica di questa fase di rinascita la scelta di giorni infrasettimanali per celebrare il fatidico sì. Considerando che la stagione vede coinvolti anche chi per causa Covid ha dovuto rimandare la cerimonia dall’epoca lockdown, le location nel fine settimana sono iper richieste. Così anche gli aretini cominciano a scegliere giorni al di là del week end per riuscire a trovare uno spazio o un servizio catering disponibile. 
Infine da segnalare l’allungamento del periodo: si è cominciato a marzo e nell’aretino ci sono prenotazioni per cerimonie di nozze fino a ottobre inoltrato. 
Insomma si procede a ritmo sostenuto e lo confermano alcuni operatori del settore wedding che operano su Arezzo e la sua provincia, tra i quali si respira una moderata soddisfazione. “C’è una grossa ripresa, è un anno intenso – conferma Federico Caneschi, wedding planner -. La stagione è iniziata bene e finirà verso ottobre. Veniamo da due anni molto contratti e finalmente l’estero si è tornato a muovere. Parlo di statunitensi e inglesi, ma anche coppie dal nord Europa, che tornano a scegliere per le proprie nozze la Toscana e i suoi luoghi più gettonati. Arezzo in questo senso deve implementare tale parte di turismo, rispetto all’area per esempio senese e fiorentina, ma abbiamo coppie che hanno scelto per esempio piazza Grande per una parte della cerimonia”. 
Moderatamente soddisfatti anche il settore abbigliamento, come spiega Assunta di Atelier della Sposa, ad Arezzo: “A dir la verità pensavamo a qualcosa di più però non ci possiamo lamentare. Sicuramente la stagione si è allungata e finirà ad ottobre. E’ una cosa nuova questa come il fatto che si stanno muovendo anche spose che hanno programmato il matrimonio nel 2023. Non era mai successo che ci fosse tutto questo anticipo. Prima tutto durava fino a maggio, per poi lasciare spazio alle cresime e alle comunioni, adesso invece ci sono ancora spose a giro. Altra novità? Sono aumentati tanto i diciottesimi, ovvero giovanissime che cercano abiti da cerimonia per festeggiuare il traguardo dei 18 anni”.
“Una giusta ripresa – conferma Barbara di Pansardi Sposa -. Abbiamo qualcosa anche per dicembre quindi la stagione sicuramente si è diluita. Non siamo a livelli pre Covid ma venendo da una pandemia diciamo che siamo soddisfatti”. 
E il settore del catering conferma la grande richiesta di location nel fine settimana: “C’è una concentrazione di eventi nell’estate perché tutto è stato spostato in avanti. Per quanto ci riguarda c’è parecchio fermento – spiega Simona di Italian Taste Lodovichi –. Gli stranieri sono abituati a scegliere giorni infrasettimanali e stanno iniziando anche gli italiani per riuscire a trovare location libere. Abbiamo matrimoni che erano stati programmati prima del Covid e queste cerimonie diciamo sospese richiedono un grosso impegno. I numeri degli invitati dopo la pandemia? Diciamo che questo non ha inciso affatto per gli italiani, che comunque se decidono di fare un evento lo vivono come al solito, mentre per gli stranieri abbiamo notato che c’è stata una riduzione del numero degli invitati rispetto a prima e anche consistente. Parliamo di un 30-40% in meno”. 
Va bene il vento della ripresa anche per il settore dei fiori: “Per il momento vediamo che ci sono molte coppie italiane, ancora gli stranieri mancano - spiega Danilo Giorgini -. La richiesta per le cerimonie è tornata nella norma, le prenotazioni ci sono e vanno avanti fino a ottobre. Sicuramente i segnali positivi ci sono e speriamo che si vada avanti così. Rispetto al pre Covid non vedo grandi differenze”.