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Arezzo, sciami d'api: i consigli dell'esperto su cosa fare e come comportarsi

Francesca Muzzi
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Sciami d’api. E’ una primavera particolarmente attiva - ma è anche naturale - per le api che sciamano, cioè emigrano da un alveare in cerca di un altro. L’associazione apicoltori province toscane, sede di Arezzo, da metà aprile fino ad oggi, riceve in media dieci telefonate al giorno di avvistamenti di sciami d’ape. Ma che cosa bisogna fare quando ne arriva uno e si posa sui muri delle nostre case o su posti, alcuni impensabili come auto o altro? A rispondere è Mirko Sbragi, vice presidente di Confagricoltura che collabora anche con l’associazione apicoltori di Arezzo. “Prima di tutto è bene specificare che le api sono un insetto protetto. E quindi nessuno è autorizzato a mandarle via, tanto meno ad ucciderle”, risponde. “E’ inappropriato dunque chiamare vigili del fuoco o gli addetti del Comune - dice - Sia gli uni che l’altro non possono fare niente, così come la protezione civile. L’unico che può intervenire per prendere – se vuole e se può – lo sciame d’api è l’apicoltore”. All’associazione aretina, proprio per questo, è stato formato un gruppo che viene allertato a raccogliere gli sciami. “Ma un apicoltore può anche dire di no, perché in questi periodi si arriva a dei numeri molto alti di alveari che vengono raccolti, perché questa – prosegue Sbragi – è la stagione della sciamatura. Conseguenze di un’estate, ma già dalla primavera del 2021 particolarmente terribile per le api e di questo inverno”. Quindi le regole da seguire sono semplici e soprattutto: “Non fare niente. Non chiamare i vigili del fuoco, gli addetti del Comune, o altri, perché nessuno di loro può toccare le api. Così come non provarci da soli se non si è esperti”. Giorni fa qualcuno, su facebook, raccontava di avere visto gente provare a mandarle via spruzzando loro dell’acqua: “Ma nel momento in cui si asciugano riprendono il loro cammino”. Così come non sempre è vero che lo sciame d’api va via nel giro di qualche giorno: “Quando queste arrivano in un punto se il luogo gli confà allora possono restare e farci il loro nido. Di solito quando si posano in un punto come può essere un muro, allora se ne vanno, perché magari non è, per loro il posto adatto”. Tra i consigli comunque quello di stare attenti allo sciame d’api: “Nel periodo della sciamatura le api sono particolarmente docili, ma questo non significa - prosegue Sbragi - che chiunque possa avvicinarsi o tanto meno molestarle, perché potrebbero anche reagire”. E dunque massima cautela se non si è esperti apicoltori. “Non inventarsi un fai da te - prosegue Sbragi - e lasciare stare gli sciami d’api. In caso chiamate la nostra associazione o anche semplicemente un apicoltore di fiducia. Non uccidiamole, sono troppo importanti”