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L'aglione della Valdichiana business da due milioni di euro. Arriva la certificazione Dop Igp

Lilly Magi
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A metà estate arriverà la certificazione DOP/IGP per l'aglione della Val di Chiana. La bella novità ce la annuncia il presidente dell'omonima associazione e dell'associazione Produttori e trasformatori dell'aglione, Pietro Rampi. 
“Sì, finalmente siamo arrivati a questo importante traguardo e il 3 di giugno daremo diffusamente tutte le delucidazioni in occasione di un'assemblea promossa appositamente. Tutto partirà dalla Regione Toscana e poi arriverà alla Comunità europea e da qui giungerà la certificazione". 

Un bel traguardo raggiunto come e con chi? 

"I promotori siamo noi dell'associazione dell'aglione della Val di Chiana ma supportati dai ventotto comuni che fanno parte del territorio autoctono di questo prodotto e che riguardano la Valdichiana aretina, quella senese e umbra. Questi enti hanno contribuito anche alle spese sostenute per la predisposizione della richiesta della DOP/IGP, pari a 24.500 euro. La certificazione è importante perché specificherà le zone vocate alla coltivazione dell'aglione da tempi immemorabili, le stesse che sono state identificate attraverso la nota piantina di Leonardo da Vinci, il noto documento realizzato dal genio toscano e che ci fa vedere come erano le nostri luoghi ai suoi tempi". 

E' importante precisare le zone originarie di questa coltura erbacea? 

“Certamente, perché solo quella che cresce nelle zone su indicate ha determinate caratteristiche organolettiche e il sapore, che non è lo stesso se coltivata in altre zone d'Italia, come sta succedendo. Una volta ottenuta la certificazione i nostri soci produttori potranno apporre il bollino della DOP rilasciato dalla CEE nei loro aglioni e gli acquirenti avranno la certezza di quello che acquistano”. 

Quanti ettari sono coltivati ad aglione, nelle zone su citate?

"Siamo interno ai 70 ettari con un giro di oltre 2 milioni di euro". 
<CF1403>Quanto rende, fuori dalle spese un ettaro di terra coltivata ad aglione e dove viene commercializzato? </CF>
"Un ettaro coltivato ad aglione, tolte le spese che sono alte, rende 30 mila euro. Questo ortaggio viene venduto ai privati, alla grande distribuzione e all'estero. Al momento il nostro prodotto è richiestissimo, basti dire che quello che sto producendo io in questo momento è già tutto venduto ed è così anche per gli altri produttori".