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Arezzo, ferita con un coltello all'uscita dal lavoro

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E’ stata ferita al volto dalla lama di un coltello che un misterioso aggressore agitava davanti a lei, una cameriera di 22 anni appena uscita, insieme ad un collega, dal ristorante dove lavora. Accompagnata in ospedale, è stata giudicata guaribile in otto giorni: ha subito un taglio alla fronte e un altro, più lieve, al naso. Dopo le cure è stata dimessa. Resta la paura e il giallo di un’aggressione avvenuta alle porte di Arezzo sulla quale sta indagando la Polizia.
La prima sommaria ricostruzione riporta alle 3.30 del mattino di sabato. Secondo i riscontri raccolti dalle forze dell’ordine la giovane, originaria delle Filippine, e il collega, suo connazionale, sono in via Setteponti, nelle vicinanze del ristorante dove lavorano. Sono a bordo di due monopattini quando vedono due giovani venire verso di loro. Non li conoscono, ma ben presto si accorgono purtroppo del loro atteggiamento aggressivo. Ai due - che stando alle prime descrizioni potrebbero essere nordafricani - si aggiunge una terza persona. E’ ancora più agitato rispetto agli altri. Si toglie la maglietta. In mano brandisce un coltello, lo agita pericolosamente in aria. Poi con quella lama ferisce la giovane cameriera: un taglio alla fronte, uno più lieve al naso. Nel frattempo dal ristorante sono usciti altri due colleghi. Notano che qualcosa non va e a bordo di un’auto raggiungono il gruppo. Iniziano a urlare, a richiamare l’attenzione. I tre aggressori si dileguano, scappano a piedi riuscendo a far perdere le loro tracce nella notte.
Vengono chiamati i soccorritori e le forze dell’ordine. In via Setteponti giungono un’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa di Arezzo. La ventiduenne viene accompagnata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Donato. Qui, dopo gli accertamenti e le cure, i medici fissano in otto giorni la prognosi di guarigione e viene poi dimessa. Nel frattempo la notte in via Setteponti viene illuminata anche dai lampeggianti delle auto della Polizia. Gli agenti raccolgono le prime testimonianze e ogni elemento utile a ricostruire l’episodio e risalire ai tre aggressori. Gli investigatori stanno cercando di capire i motivi, al momento si esclude un tentativo di rapina. Restano quel comportamento provocatorio e poi l’aggressione, con i due malcapitati camerieri presi di mira nel cuore della notte nelle immediate vicinanze del locale presso il quale lavorano. 
Un episodio grave sul quale proseguono serrate le indagini della Questura. Si cercano elementi utili anche attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza accese nella zona.