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Il Comune vicino alla dirigenza dell'Arezzo, primi nomi per la panchina. Obiettivo: risalire

Nicola Brandini
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“Città, squadra e tifoseria meritano altri palcoscenici”. L’assessore allo sport del Comune di Arezzo, Federico Scapecchi interviene sul momento dell’Arezzo, uscito malamente dai play off sabato scorso, perdendo 2-0 al Comunale contro il Follonica Gavorrano. L’intervento dell’assessore arriva dopo la netta smentita da parte del patron Guglielmo Manzo in merito ad un suo presunto interessamento all’acquisizione del Rieti. “Accolgo con piacere la conferma dell’impegno a favore del sodalizio sportivo da parte della proprietà dell’Arezzo calcio” dice Scapecchi, “e condivido l’auspicio di poter rivedere la squadra calcistica più rappresentativa della città militare in un campionato professionistico, magari già dalla prossima stagione qualora, nonostante la mancata promozione sul campo, si aprano le porte per un eventuale ripescaggio”. E’ l’auspicio di tutti i sostenitori del Cavallino, anche se ad oggi le speranze che l’Arezzo possa essere ripescata in serie C rasentano lo zero. Questo non significa che la società non debba provarle tutte, e vedremo tra qualche settimana se gli scenari dovessero improvvisamente cambiare. 
Di certo uno dei requisiti fondamentali per essere ripescati è avere lo stadio a norma. “L’amministrazione comunale” spiega l’assessore Scapecchi, “a seguito dell’impegno della società circa l’esecuzione di alcuni lavori di miglioria, ha rinnovato la concessione dello stadio alla società sportiva fino al 2026: la disponibilità di un impianto in regola con i parametri della serie C è condizione necessaria per poter coltivare questa ambizione”. 
Tuttavia, l’ostacolo probabilmente insormontabile sarà quello della posizione in graduatoria, considerando che davanti a sé l’Arezzo avrà almeno due o tre squadre (tra le tante in lista) che posseggono tutti i requisiti e che possono ambire a tornare di sopra. 
Ma oltre al sogno ripescaggio, l’assessore Scapecchi torna anche sulla vicenda che ha visto coinvolto il presidente Manzo e un gruppetto di tifosi al termine di Arezzo – Follonica Gavorrano. “La tifoseria ha dimostrato anche in occasione dell’ultimo match stagionale, se mai ce ne fosse bisogno, di meritare palcoscenici più prestigiosi delle serie dilettantistiche. Tifoseria che, al pari di tutta la città” insiste l’assessore nella nota, “non è e non può essere rappresentata dai pochi che si sono resi protagonisti in negativo con offese e ingiurie: desidero pertanto condannare l’episodio di violenza verbale andato in scena in tribuna sabato scorso e allo stesso tempo esprimere la mia solidarietà alla famiglia Manzo”. 
Intanto in questi giorni è previsto un colloquio tra la società e mister Mariotti, che con ogni probabilità saluterà l’Arezzo. Sarà il nuovo dg Giovannini (che verrà presentato ufficialmente il 1° giugno) a decidere chi prenderà il posto di Mariotti sulla panchina amaranto. In queste ore stanno circolando diversi nomi: Indiani, Tabbiani, Favarin, Nofri, Parlato. Ma non si esclude un colpo a sorpresa.