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Arezzo, mancano 600 stagionali. Vestri: "Qualche locale rischia di chiudere"

Francesca Muzzi
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Alla vigilia dell’estate c’è qualche locale che rischia di chiudere. Lancia l’allarme, Federico Vestri, presidente ristoratori aretini di Confcommercio, sottolineando: “La situazione di mancanza di personale non è cambiata da due anni a questa parte. Il personale manca ma non solo nei ristoranti, anche nei bar, negli alberghi, nelle gelaterie, insomma nelle strutture dove prevalentemente si vive di turismo”. Facendo un rapido calcolo, Vestri sottolinea: “In media manca una figura per ogni attività - continua - e quindi si parla di circa 500-600 persone ad Arezzo e provincia che non ci sono e non solo, come detto, nei ristoranti”. E il paradosso è che la richiesta di lavoro è alta: “Siamo in questa situazione da quando è finita la pandemia e, per il momento non vediamo una via d’uscita”. E la conseguenza è: “Alcuni ristoranti hanno deciso di ridurre i tavoli, mentre altri rischiano seriamente di chiudere, perché non trovano il personale”. Il problema riguarda sempre il fine settimana: “I giovani non vogliono più lavorare il sabato e la domenica - prosegue Vestri - Il nostro è un lavoro di sacrificio, lo sappiamo, ma da qui a non trovare più nessuno ce ne corre”. 
Stesso grido di allarme anche da Confesercenti, dove Cesare Ghelli, rappresentante dei ristoratori aretini sottolinea: “Siamo in una situazione di precariato. Nel senso che può succedere che oggi ci sono i camerieri, ma domani potrebbero non esserci più. Per esempio l’anno scorso personalmente sono partito bene, ma poi mi sono ritrovato nel bel mezzo della stagione a corto di personale”. “Trovare personale in cucina è un disastro - prosegue Ghelli - meglio in sala, ma comunque la carenza di ragazzi c’è e ci chiediamo come mai nessuno abbia più voglia di fare questo lavoro. Perché è comunque bello il contatto con il pubblico”. Ma la carenza di stagionali o di figure professionali non è solo nella ristorazione o nel settore turistico. La crisi è generalizzata: “In tutti i settori mancano falegnami, orafi - prosegue Ghelli - Per fare un esempio basti pensare che un imprenditore ha comprato una ‘vela’, di quelle pubblicitarie per cercare due magazzinieri e che è rimasta per quindici giorni sul parcheggio del centro commerciale di Bibbiena. Non so se sia riuscito a trovarli”. “E pensare che il lavoro c’è e anche tanto - fa eco Vestri - Basti pensare che l’isola pedonale che abbiamo ad Arezzo, ha dato l’opportunità a noi ristoratori di mettere i tavolini fuori e di allargarsi, ma se non troviamo personale diventa difficile”. E tutto questo mentre la stagione turistica è alle porte. “So che la situazione non è facile perfino per le piscine dove non si trovano i bagnini - prosegue Vestri - Una situazione davvero paradossale”. “E che coinvolge non solo la nostra provincia - interviene Ghelli - ma anche fuori dal nostro comprensorio”. Gli annunci di ricerca di personale sono davvero tanti e il numero aumenta con i mesi estivi e con la ricerca di stagionali. 
“Le richieste sono tante - continua Vestri - e per il momento siamo in questa situazione. Rischiare di chiudere un’attività, perché la gente non lavora, è davvero impensabile”.