Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, don Marco Salvi fa le prove da vescovo e torna in pole

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Monsignor Marco Salvi sarà il traghettatore dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve fino all’arrivo del nuovo vescovo. A seguito infatti dell’accoglimento da parte di papa Francesco della rinuncia al governo pastorale dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve del cardinale Gualtiero Bassetti, per raggiunti limiti d’età, nei giorni scorsi, il Collegio dei consultori, riunitosi in Curia, ha eletto ad amministratore diocesano il vescovo ausiliare e vicario generale monsignor Marco Salvi. Il presule, come detto, ricoprirà tale incarico fino al giorno della presa di possesso dell’Archidiocesi da parte del nuovo arcivescovo metropolita che dovrà essere nominato dal Papa.
Monsignor Salvi, nato a Sansepolcro il 4 aprile 1954, ordinato presbitero il 28 maggio 1983, è stato nominato vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, con l’attribuzione della Sede titolare di Termini Imerese, da papa Francesco il 15 febbraio 2019, ricevendo la consacrazione episcopale il 31 marzo successivo nel duomo di Arezzo, sua Diocesi di origine. Monsignor Marco Salvi è stato per tanti anni anche parroco di Anghiari dove ha lasciato un bellissimo ricordo tra i suoi fedeli e compaesani. E la nomina di don Marco a traghettatore della diocesi perugina, potrebbe anche essere il preludio ad un suo ritorno da Arezzo nelle vesti del nuovo vescovo. Il suo nome non è la prima volta che circola tra quelli papabili a ricoprire la carica che verrà lasciata dall’attuale Arcivescovo Riccardo Fontana anche lui per raggiunti limiti di età. Per monsignor Salvi potrebbe essere dunque un periodo di prova, chiamiamolo così, in vista di una sua nomina ufficiale. Una figura che nell’Aretino sarebbe ben accolta, considerato che già lo stesso monsignor Salvi conosce bene la diocesi. Tra i suoi incarichi a livello di Regione Ecclesiastica, quello di segretario della Conferenza Episcopale Umbra, di presidente della rete dei Musei Ecclesiastici e di coordinatore degli Istituti diocesani di sostentamento clero. Accanto al nome dell’aretino Salvi ci sono anche quello di Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, don Ivan Maffeis (ex membro della Cei ora parroco a Rovereto) e Gabriele Bandini (ex rettore di Fiesole). Sua Santità, papa Francesco dovrebbe dare l’annuncio del nuovo vescovo di Arezzo per la festa di San Donato, nel prossimo mese di agosto. Nell’ultima sua uscita pubblica, l’arcivescovo Fontana aveva, per la prima volta, parlato apertamente delle sue dimissioni: “Il vescovo che arriverà sarà più giovane di me. Ma io resto aretino, questa è la mia amata chiesa. Alla quale ho dedicato tutto il cuore con il carattere versiliese”. Fontana proprio per l’attaccamento ad Arezzo, resterà in città: “Vado ad abitare insieme ai preti nella casa di San Donato in piazza San Domenico”. Mentre la diocesi attende il nuovo Pastore nel giorno del patrono.