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Giostra del Saracino: posti in piedi ridotti, ma i biglietti avranno gli stessi prezzi

Francesca Muzzi
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Posti in piedi ridotti e mascherine consigliate. Sono le prime novità della Giostra 2022 - prima edizione il 18 giugno in notturna e seconda il 4 settembre - presentate dal sindaco Alessandro Ghinelli e dal consigliere delegato Paolo Bertini. Al loro fianco i tre sponsor che hanno legato i propri nomi alle tribune in piazza: Chimet (tribuna A), Orchidea Preziosi (tribuna B) e Chimera Gold (tribuna C). Ghinelli e Bertini hanno già avuto un primo colloquio con il prefetto Maddalena De Luca che già l’anno scorso dette l’ok all’edizione (unica) di settembre dopo il Covid. “Sarà una Giostra all’insegna della normalità - sottolinea il sindaco Ghinelli - con alcune precisazioni, ma in generale torniamo alla Giostra pre Covid”. Ecco dunque quali sono le novità: “Non ci saranno restrizioni nelle tribune, ma una riduzione di posti in piedi e questo era inevitabile, perché non ci saranno più le due tribunette che avevano tolto posto ai veri quartieristi”. Ma quanti posti in piedi saranno tolti? “Rispetto alla capienza standard - sottolinea Paolo Bertini - e non mi riferisco alle norme pre Covid, ma alle regole che vennero messe dopo gli incidenti di Torino del 2017, i posti saranno circa la metà e quindi 1200 persone suddivise nei due quadrilateri in 600 e 600. Prima di Torino la capienza dei posti in piedi era di 2800, poi ridotta a 2000 posti”. “Le tribune tornano alla solita capienza e dunque in totale saranno 2338. In piazza dunque ci saranno 3500 persone. Sulle tribune non ci sarà l’obbligo della mascherina, ma saranno consigliate”. Mentre per quanto riguarda i prezzi: “Rimangono gli stessi dell’anno scorso e del 2019”, dice Bertini. Poi tocca ai tre sponsor che “legano ancora di più la nostra bellissima manifestazione con il tessuto produttivo aretino - sottolinea il sindaco Ghinelli - Questo non era mai avvenuto e ci fa piacere che ci sia stata questa risposta, perchè il Saracino da ora in avanti avrà un sottotitolo che saranno i nomi delle aziende che hanno deciso di investire”. “Il brand Giostra tira - fa eco Bertini - già lo scorso anno avevamo investito, anche se in emergenza e al bando avevano risposto in diversi. Compreso lo stesso Massimo Anselmi che aveva sponsorizzato una delle due tribunette. Quest’anno c’è stata la stessa partecipazione. Tre aziende della città hanno mostrato interesse a legare il proprio nome ad un veicolo che ci riconosce come cittadini di Arezzo. Poi c’è lo sponsor per la realizzazione della lancia, che quest’anno è la Nuova Comauto”. Secondo quanto si legge nella delibera del Comune, la società Chimera, ha offerto 7mila e 300euro all’anno. Orchiedea Preziosi 6mila e 700euro all’anno, mentre Chimera Gold 6mila e 100euro all’anno. E dunque in totale sono 60mila e 390 euro per le sei edizioni della Giostra. Cifre tutte comprese di iva. Ma l’arrivo degli sponsor, non comporta il rischio di ridurre il significato storico della manifestazione?
“L’aprire alla sponsorizzazione - risponde Ghinelli - è in realtà l’aprire ad un tessuto produttivo e ad una realtà imprenditoriale aretina. Il Saracino si fa anche senza il contributo degli sponsor, ma questa è stata un’apertura. Dovendo dare un nome alle tribune ci fa piacere associarle alle realtà imprenditoriali, così come a loro fa piacere essere coinvolte. Il Saracino è Arezzo e questa è la testimonianza più chiara. Siamo in sinergia perfetta con il mondo produttivo aretino che si riconosce nel Saracino e gli fa piacere che venga messo il suo nome in una tribuna al netto di un contributo. Questo pericolo di inquinamento di cattiva interpretazione della manifestazione storica non c’è. Arezzo è il Saracino, ma Arezzo è anche l’industria orafa “. E dunque legami forti tra imprenditoria e simboli del territorio, questa la leva che ha spinto le tre aziende a partecipare al bando per legarsi in maniera così importante alla Giostra “Chimet da anni attraverso Chimet con te – spiega l’amministratore delegato Luca Benvenuti - sostiene il territorio sotto vari aspetti e abbiamo intravisto in questa sponsorizzazione un contributo al tessuto culturale del nostro territorio, non per un ritorno economico immediato ma per associare il nome di Chimet ad una delle immagini aretine più importanti e positive”. 
Stessa attenzione e vicinanza verso la Giostra da parte di Orchidea Preziosi di Enzo Scartoni che dal 2014 è anche il “dottore” del Buratto. “Ho partecipato al bando con grande piacere – commenta Scartoni – vista la mia grande affezione per la manifestazione per la quale ormai da anni mi occupo della manutenzione dei due Buratti”. 
Massimo Anselmi, titolare di Chimera Gold, ha fatto da apripista a questa tipologia di operazione. Già nell’edizione dello scorso settembre, infatti, la sua azienda ha dato il proprio contributo legandosi ad una delle due tribune supplementari: “Come azienda siamo sensibili a tutto quello che accade nella nostra città e da anni abbiamo deciso di rendere alla città ciò che essa ha dato allo sviluppo della nostra azienda. Il termine sponsorizzazione è talvolta usato in modo speculativo, ma non è in alcun modo questo il caso. Chimera Gold non cerca visibilità da questa operazione, né l’amministrazione necessità di questo contributo per lo svolgimento della manifestazione: abbiamo aderito con entusiasmo”. E alla fine ecco il nuovo libro della Giostra: “il vecchio era finito”, dice Ghinelli. Un segno vero e proprio di ripartenza.