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Arezzo, Fabio il meccanico che a 94 anni entra nel guinness dei primati

Francesca Muzzi
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Fabio Sabbioni, 94 anni e 135 giorni è stato inserito nel guinness dei primati. E’ lui infatti il meccanico in attività più longevo al mondo. Guida il camioncino senza occhiali e, a volte, prende anche in giro la figlia Fulvia quando li deve mettere per leggere qualcosa: “Dammi qua che ci penso io”, le dice. Il riconoscimento è arrivato proprio in questi giorni dopo che, un amico di famiglia gli aveva suggerito di proporlo, “perché a 94 anni quanti meccanici ci saranno che ancora lavorano?”. E così dopo un anno passato a preparare fogli e documenti, ecco l’ambito riconoscimento. “Il mio babbo ha sempre lavorato - racconta Fulvia, l’unica figlia che lo ha fatto diventare nonno di due splendidi nipoti - e forse, questo è il segreto della sua longevità. La passione nel fare quello che ancora gli piace”. La storia di Fabio Sabbioni parte da lontano. “Officina, ma anche carrozzeria - racconta la figlia - Era lui che riparava i camion della Lebole e lui che insieme ad un pittore disegnava l’omino che c’era sulla fiancata del furgone. Ve lo ricordate? Quello che teneva in mano il centimetro”. Nel 1979, dopo avere sciolto la società con il suo socio, apre la partita iva che ancora è la stessa. “E comincia a lavorare per conto suo”. Di pensione non ne vuole sentire parlare e nemmeno “di apparecchio acustico”. Ancora oggi ha la patente di guida che gli serve per andare a prendere le auto e per fare qualche servizio. “Nella sua lunga vita lavorativa ha fatto anche il soccorso in autostrada - racconta ancora la figlia - oltre a tutto ciò che un meccanico può fare per riparare e rimettere a nuovo le auto”. Alla fine di gennaio di quest’anno, il furgone con il quale fa le consegne gli venne rubato. Il genero Paolo, fece appelli su appelli nei social per cercare di ritrovarlo, ma Fabio non si perse d’animo, perché già dal giorno dopo “si era procurato un altro furgone” e pochi mesi dopo ne aveva uno nuovo. 
Una clientela lunghissima e ormai fidelizzata negli anni. E adesso questo riconoscimento che lo colloca primo nel mondo. 
In piena pandemia la sua famiglia decise di inaugurare il ristorante e il taglio del nastro venne affidato proprio a Fabio, visto che la sua attività l’ha fatta durare, con profitto, per così tanti anni, era di sicuro di buon auspicio. E mentre la figlia continua a parlare di questo babbo speciale che di mettersi a riposo non ne vuole sapere, Fabio arriva con il suo camion. E sembra ancora un ragazzino con tanto entusiasmo come il primo giorno di lavoro. Un lavoro da record. Anzi, da guinness dei primati. Chissà chi, nel mondo, avrà la costanza, la voglia e la giovinezza di batterlo.