Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Enrico Fabianelli in bici alla terza edizione di Obiettivo Tricolore, la staffetta ideata da Alex Zanardi

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

“Alex Zanardi tre anni fa mi volle nella sua squadra di atleti paralimpici, risposi presente e sono pronto a fare di nuovo la mia parte, portando il testimone e il suo messaggio: non mollare mai”. Enrico Fabianelli, corridore aretino di Castiglion Fiorentino, 36 anni il prossimo 9 giugno, è stato di nuovo scelto per Obiettivo Tricolore, la Grande Staffetta. Un evento a tappe che si snoda attraverso l’Italia, questa volta da sud verso nord, con tante novità. Protagonisti gli atleti paralimpici che si scambiano il testimone l’un l’altro. Chi in handbike o carrozzina, chi in bici come Enrico: dal 2010 convive con la sclerosi multipla che contrasta grazie al suo fisico allenato.
Era il 2020 quando Alex Zanardi per diffondere un segnale di speranza dopo il lockdown duro, ideò e realizzò la Staffetta. Spirito e messaggio di questa speciale manifestazione si sono rivelati più forti anche del drammatico incidente che capitò a Zanardi il 19 giugno 2021 fra Pienza e San Quirico d’Orcia. La straordinaria giornata di festa, con l’abbraccio della gente al campione paralimpico, a Castiglion Fiorentino, si piegò in dramma nel Senese. Fabianelli aveva pedalato accanto ad Alex per ore e quel giorno ce lo ha scolpito dentro.
La Staffetta ideata da Zanardi parte domenica 5 giugno da Santa Maria di Leuca, dove si concluse la prima edizione, e arriverà il 26 a Cortina d’Ampezzo, sede delle prossime paralimpiadi invernali, e da dove, nel 2023, si partirà alla volta di Parigi ad un anno esatto dalle Paralimpiadi.
L’evento diventa biennale ma conserva i suoi significati. Tutto ruota intorno a Obiettivo3 la realtà sportiva nata per volontà di Zanardi per tenere insieme e preparare gli atleti diversamente abili. Saranno tre settimane di viaggio, 21 tappe, 65 atleti impegnati. 
L’evento sarà arricchito da manifestazioni di supporto, coinvolgendo i territori e i villaggi sportivi, facendo promozione, reclutamento e sensibilizzazione al tema. Il nostro Enrico Fabianelli sarà il protagonista della tappa di domenica 12 giugno, con partenza da Colonnella (in Abruzzo, provincia di Teramo) in piazza del Popolo, fino a Spoleto, in piazza Duomo. Il giorno successivo, dopo la frazione Spoleto - Assisi con altri atleti impegnati al mattino sulle strade umbre, sarà sempre Enrico a riprendere nel pomeriggio il testimone della Staffetta, dalla Basilica di San Francesco ad Assisi fino a Jesi, nelle Marche, in piazza della Repubblica. Alla fine avrà percorso circa 350 chilometri.
Carrozziere, specialista della mountain bike, attualmente in forza al Bikingteam di Arezzo, Fabianelli è uno degli atleti di Obiettivo3 che incarnano lo spirito del “non mollare mai”. Un giorno, dopo che gli era stato diagnosticato il problema, vide Zanardi in tv e decise di prendere contatti. Prosegue sulla strada, con impegno massimo e la speranza che arrivino notizie buone sul lento recupero di Alex dal maledetto incidente. Dopo la Staffetta Tricolore, Fabianelli dal 27 giugno al 1 luglio parteciperà ad una nuova competizione, il Giro dei Venti, che unisce bicicletta e vela in team: cinque giorni tra Puglia e Grecia. Intanto alle porte c’è l’evento a tappe presentato nelle scorse settimane testimonial dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, e dalla campionessa Giusy Versace. Tutto pronto: circa duemila chilometri totali macinati da un gruppo di atleti con disabilità che interpretano ognuno a suo modo il significato del concetto di sfida. Per qualcuno c’è anche l’obiettivo di andare ai Giochi di Parigi. Il percorso si snoda tutto sul lato adriatico dello Stivale, passa anche da San Giovanni Rotondo, poi su su, al nord, transitando anche da Padova. Niente Toscana, niente provincia di Arezzo. Per Enrico, a testa alta, l’orgoglio di rappresentare il nostro territorio nel grande gruppo di Obiettivo3 che incarna la sfida delle sfide: non c’è ostacolo che non si possa affrontare.