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Arezzo, la sagra del Maccherone chiude con 6mila coperti

Francesca Muzzi
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Stasera, domenica 5 giugno, chiudono le prime due sagre della stagione. Quella del Maccherone di Battifolle e la Festa degli antichi sapori a Indicatore, che gli organizzatori sono stati costretti ad anticiparla, perché il circolo, domenica prossima, sarà seggio elettorale. Cala il sipario dunque sulle prime due manifestazioni che sono tornate, come del resto tutte le altre, dopo due anni di silenzio. E il primissimo bilancio non può essere che positivo. “Siamo davvero contenti - sottolinea il presidente Giuseppe Del Corto - Più o meno abbiamo gli stessi numeri del 2019 e anche del 2018”. Vediamo quali sono: “Questa sera penso che chiuderemo la sagra con circa 6mila coperti”, sottolinea. Numeri importanti che si sono dovuti scontrare con il lungo ponte del 2 giugno: “La gente è andata via, ma nonostante ciò siamo comunque contenti”. Perché la sagra non è solo il cibo che comunque è importante e che porta soldi nelle casse delle organizzazioni, ma anche “ritrovare quell’atmosfera che avevamo perso e che si rischiava di perdere dopo la pandemia”. Ma così non è stato. “Assolutamente - sottolinea ancora il presidente - Ci sono stati tantissimi volontari che si sono alternati alla griglia, a servire ai tavoli, insomma lo spirito che contraddistingue ogni sagra è come se si fosse solo addormentato”. 
E a differenza di quello che succede nella ristorazione, dove non si trovano i lavoratori stagionali, alle sagre ancora lo spirito del volontariato prevale sempre: “Sono i ragazzi che hanno indossato la maglia del Battifolle calcio e che quando sono stati richiamati non si sono fatti pregare assolutamente. Qualcuno si è anche offerto di tornare a servire alla sagra. Pensate che tra i nostri volontari ci sono anche medici o avvocati che dismessi i panni ufficiali indossano volentieri le nostre magliette”, prosegue ancora Del Corto. “Siamo davvero contenti - prosegue - Abbiamo anche rifatto le magliette per tutti. Insomma due settimane davvero belle dove ognuno di noi ha potuto riassaporare la gioia di stare insieme e di tornare a mangiare i nostri maccheroni”. 
E siamo solo all’inizio. Nel comune di Arezzo sono 17 gli eventi che si susseguono per tutta l’estate. Si continua alla fine di giugno con la sagra della Ciliegia (Bagnoro), e poi le altre: Festa Paesana (San Polo), Sagra del Crostino (Pratantico), Sagra della Bistecca (Olmo), Rievocazione Storica della Mietitura e Battitura (Ruscello), Sagra della Tagliata (Agazzi), Antica Rievocazione Storica della battitura del Grano (Ponte Buriano), Sagra della pappardella (Policiano), Ferragosto Poggiolino (Le Poggiola), Festa al vecchio ponte (Ponte alla Chiassa), Antica festa del tegame (Monte Sopra Rondine), Festa della Dea (Venere), Sagra del fungo porcino (Ceciliano), Sagra della polenta (Rigutino) che chiuderà i 125 giorni di manifestazioni tipiche. Senza contare le manifestazioni in provincia.