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Arezzo, rubano grossa croce nella notte: singolare furto a Castiglion Fiorentino

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E' stata fatta sparire nella notte tra domenica e lunedì la grande croce di legno che avrebbe dovuto trovar posto lungo la stradina che dalla Provinciale di Polvano si inerpica verso l'abitato storico di Santa Cristina nel comune di Castiglion Fiorentino.

“Mio fratello Danilo si era fatto aiutare a portarla sul posto, perché la croce è pesante – ci dice Pamela Sensi – e lunedì l'avrebbe dovuta sistemare in modo definitivo, cementando la base, ma la croce alle due e mezza c'era ancora e alle sette di mattina era sparita. L'abbiamo cercata sui greppi e sugli uliveti vicini, ma non ne abbiamo trovato traccia”.
L'aveva scolpita, la grande croce, il babbo di Pamela, Luciano Sensi, dopo la morte del padre Pasquale, per poterla installare sulla tomba. 

L'aveva ricavata da un tronco, dandogli di motosega e scalpello, levigandolo e scavandolo per poterci applicare la foto e le scritte necessarie. In Comune, però, gli avevano fatto notare che era troppo alta – circa un metro e settanta - per i canoni del cimitero di Collesecco, dove Pasqualino è sepolto. Così l'artistica lapide lignea era rimasta inutilizzata per qualche anno. Così, di recente la famiglia Sensi aveva pensato tuttavia di trovare una destinazione per la grande croce, individuando un angolo di campagna lungo la strada che porta a Santa Cristina. Tutto era pronto per la sistemazione definitiva – a fine luglio ci sarà la festa patronale, ci avrebbero messo anche una Madonnina e fiori nelle feste comandate – ma qualcuno ha pensato bene di rubare la scultura di Luciano e per ora non se ne hanno tracce.

Difficile individuare i responsabili, c'è chi parla di qualche piccola faida locale, ma sperano tutti che la grande croce riappaia al più presto sulla collina di Santa Cristina.


Piero Rossi